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VIDEO | Miasmi da Rocca Cencia, i cittadini tornano in piazza: "Devono chiudere il tmb, non viviamo più"

La manifestazione organizzata dal comitato Periferie Roma Est sabato 28 settembre, a pochi passi dal Tmb di Rocca Cencia

 

Bambini con le mascherine. Genitori esasperati ed arrabbiati. Anziani che fanno i conti con le proprie patologie e i miasmi che, ogni sera, invadono le loro case. Benvenuti a Rocca Cencia. O meglio, nel VI municipio di Roma. Perché nella manifestazione organizzata dal comitato Periferie Roma Est nella mattinata di oggi, sabato 28 settembre, ci sono tutti i quartieri che ogni giorno fanno i conti con l’impianto di trattamento meccanico biologico di Ama. Un sit in a pochi passi dalla struttura, a cui hanno aderito molte realtà di zona: Colle del Sole, Borghesiana, Ponte di Nona, Giardini di Corcolle, Colle Prenestino. Per citarne alcuni.

Il motivo è sempre lo stesso: “Chiudere l’impianto”. Ma se questi cittadini, esasperati, hanno deciso di mobilitarsi nuovamente un motivo c’è: “Nelle ultimi settimane la situazione è peggiorata e ce ne accorgiamo benissimo dall’intensità e dalla frequenza con le quali i miasmi invadono le nostre case - spiega Marco Manna del comitato periferie Roma Est -, è arrivato il momento che chi di dovere prenda le proprie responsabilità. La situazione non è più accettabile, qui c’è gente che si ammala e che è costretta a vivere rinchiusa in casa per la forte puzza”. Santa Mondella, che insieme al marito vive a pochi metri dal tmb ormai da decenni, mostra le foto scattate dal balcone di casa sua: “Ecco quello che vediamo ogni giorno (cumuli di immondizia, ndr), una volta non era così questo impianto e ci potevamo vivere accanto senza troppi problemi, ora è diventata una situazione inaccettabile”.

Per tutti, i motivi dell’aggravarsi di tale situazione è la chiusura del Tmb Salario, con Rocca Cencia portata a lavorare al massimo sforzo. Senza dimenticare che, a pochissima distanza, insiste l’impianto privato di Porcarelli che tratta rifiuti provenienti da una cinquantina di comuni della provincia romana.

“Il Tmb deve chiudere - insiste Manna -, ma qui non si sta parlando di spostare il problema da un territorio all’altro. Stiamo cercando di mandare un messaggio chiaro a chi di dovere per fare mondo che mostri come questo non esistano più. A Roma serve un ciclo virtuoso dei rifiuti che ci hanno promesso e mai attuato, e questo è il risultato. Siamo pronti ad arrivare anche a Bruxelles se necessario”.

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