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Via Polense chiusa, da Fosso San Giuliano: “Costretti a camminare a piedi con i nostri figli in spalla"

Dopo la riunione in Prefettura dei giorni scorsi, la strada sarà riaperta a senso unico alternato

Immagine di archivio

È chiusa da oltre 20 giorni via Polense, nel tratto di strada compreso tra via di Lunghezzina e Fosso San Giuliano a causa della frana di parte del costone. Da più di due settimane, i residenti dei quartieri che vivono a ridosso della strada continuano a subire disagi costretti a percorrere vie alternative per raggiungere il centro della città e spostarsi a piedi per oltre un chilometro per poter salire sui mezzi pubblici. Oltre il danno si aggiunge anche la beffa: nei pressi dei new jersey, ignoti hanno iniziato a scaricare rifiuti e così, in pochissimo tempo, una delle arterie più importante del versante si sta trasformando in una discarica a cielo aperto. La strada però potrebbe (il condizionale è d’obbligo) riaprire a senso unico alternato, almeno per ora. 

I residenti di Fosso San Giuliano: “A piedi per oltre un chilometro e con i nostri figli in spalla”

“Noi abitanti di Fosso siamo costretti a percorrere più di un chilometro a piedi lungo la via Polense per raggiungere la prima fermata di autobus utile – ha raccontato un residente al nostro giornale - Questo avviene tutti i giorni a qualsiasi ora in un tratto di strada senza illuminazione e senza marciapiedi”. Ha aggiunto: “La mattina chi non possiede un'auto è costretto a portare i figli anche in spalla lungo la strada, sperando nel passaggio di qualcuno. Siamo esasperati e in tutto questo l'ATAC non ci aiuta in nessun modo. 

La protesta: “Siamo pronti a bloccare la via Prenestina”

Rabbia e esasperazione serpeggiano tra i residenti di Fosso San Giuliano, una delle zone a ridosso della via Polense: “Sperando nella riapertura parziale della strada, siamo pronti a bloccare la via Prenestina nel caso la situazione non migliori”. La via, stando agli annunci di Città metropolitana, avrebbe dovuto riaprire dopo circa due settimane di lavori. Ma durante la pulizia del costone sono stati ritrovati dei reperti archeologici che la Soprintendenza chiede di tutelare. 

Bocciata la mozione di Fratelli d’Italia, la strada riaprirà a senso unico alternato

Nella mattina di giovedì, il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia ha presentato una mozione per chiedere la riapertura a senso unico alternato del tratto di strada attualmente chiuso. Il documento, sostenuto anche dal gruppo Italia in Comune di Dario Nanni, è stato bocciato dalla maggioranza. Abbiamo raggiunto l’assessore municipale ai lavori pubblici del municipio VI: “Nella mattina di giovedì abbiamo avuto un incontro in Prefettura anche con Città Metropolitana, competente per i lavori. Abbiamo spiegato la necessità di intervenire e di riaprire la strada almeno a senso unico alternato mentre si prosegue la messa in sicurezza del costone e dei reperti – ha detto Sergio Nicastro, delegato della giunta Romanella – Questo avverrà in tempi brevi, ci stavamo già lavorando per questo abbiamo bocciato la mozione”. Il presidente del sesto, Roberto Romanella dalle pagine FB ha anche azzardato una data: “Si ipotizza mercoledì 2 ottobre”. 
 

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