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Piano di zona Castelverde B4, fissato lo sgombero: "Il 20 aprile arrivano 150 poliziotti"

Trenta famiglie rischiano di essere sgomberate nella giornata di mercoledì 20 aprile. "Anche noi abbiamo dei diritti, abbiamo pagato e siamo stati truffati"

Da mesi i residenti di Castelverde B4 vivono con il fiato sospeso. La sentenza di sgombero, infatti, minacciato più volte si è concretizzata in una data, 20 aprile. Così, nella giornata del prossimo mercoledì, 30 famiglie rischiano di ritrovarsi senza casa.

"Manderanno 150 poliziotti, ci trattano da abusivi ma non siamo tali, qui le case, le abbiamo pagate", commentano alcuni residenti del piano di zona di Castelverde B4 che da tempo, ormai, combattono per vedere riconosciuti i loro diritti. 

La storia inizia nel 2003. In una recente intervista rilasciata al nostro giornale, alcuni residenti, hanno raccontato l'intricata vicenda: "Nel 2003 sono iniziati i lavori di costruzione delle case che sarebbero dovuti terminare nell'arco di 18 mesi. Così l'impresa, vincitrice del bando, otteneva i benefici e la cooperativa forniva i soci acquirenti". Si arriva poi all'anno 2007 quando sono stati pagati l'urbanizzazione, il terreno al Comune e gli stati di avanzamento dei lavori, circa 100 mila euro per famiglia. "Hanno iniziato a consegnare le case anche senza utenze. Il titolare dell'impresa è morto e i familiari, eredi, hanno iniziato a chiedere altri soldi, più del doppio rispetto a quanto pattuito all'inzio". I promissari acquirenti, quindi, hanno chiesto un mutuo agevolato ma la banca a cui l'impresa si è rivolta erogava solo mutui ordinari. Nello stesso anno, sono state consegnate anche le prime case, ma poi, senza nessuna certezza, i promissari acquirenti hanno sospeso i pagamenti, in attesa di regolarizzazione. Poi la richiesta di sgombero. "Dopo un pignoramento da parte dell'avvocato dell'impresa, si è innescato il pignoramento della banca che con i promissari acquirenti non ha voluto avere contatti, il tribunale sta portando avanti un pignoramento con i soldi nostri", hanno fatto sapere.

Fino ad arrivare ad oggi sgomberi sospesi e richieste di chiarimenti. "Il 18 maggio abbiamo l'udienza di un ricorso presentato contro il rigetto da parte del giudice dell’esecuzione immobiliare - fa sapere una residente di Castelverde B4 - abbiamo infatti presentato un ricorso in quanto, i beni presenti sul terreno comunale non sono pignorabili". A questo poi aggiunge: "C'è una sentenza della corte di appello che ha accolto il nostro reclamo contro l’istanza di fallimento presentata per fa fallire la società, dovremmo conoscere la data dell’udienza a breve". Infine: "La convenzione stipulata tra il comune e la società è stata disattesa, perchè la società ha rogitato due edifici privi di agibilità nei confronti di terzi, quindi di diritto i beni passerebbero al Comune".

Conclude: "Nonostante ci siano tutte queste cose in ballo, il giuduice non si ferma davanti a niente, così il 20 aprile l'ufficiale giudiziario verrà insieme a 150 poliziotti". 

A queste parole si aggiungono quelle di un altro residente: "Anche noi abbiamo dei diritti, abbiamo pagato e siamo stati truffati"

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