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Profanato il cimitero di San Vittorino, fotografie e peluche gettati nella spazzatura

Nella notte tra mercoledì e giovedì, ignoti si sono introdotti all'interno del camposanto e hanno profonato le tombe. Sulla vicenda indagano i carabinieri della compagnia di Tivoli

Peluche e fotografie rimossi dalle tombe e gettati nei cestini dei rifiuti. E’ successo nella notte tra mercoledì e giovedì all’interno del cimitero di San Vittorino, nella periferia Est della città, poco distante dal quartiere Castelverde. Qui, ignoti, si sono introdotti all’interno del camposanto e hanno messo in atto una vera e propria profanazione dei loculi rubando oggetti posizionati sulle tombe dai familiari dei defunti e buttandoli nella spazzatura.

Non è la prima volta che il cimitero di San Vittorino è balzato agli onori della cronaca. Risale allo scorso anno l’ultima denuncia da parte del comitato di quartiere Castelverde che durante il mese di giugno aveva commentato: “Roma ha dimenticato anche i suoi morti”. Il camposanto di San Vittorino, infatti, versa in una condizione di assoluto degrado. Il cimitero del Municipio Roma VI delle Torri è annoverato tra gli otto cimiteri della città definiti "minori", insieme a Ostia Antica, Isola Farnese, Castel di Guido, Cesano, Maccarese, S. Maria del Carmine-Parrocchietta, S. Maria di Galeria. Come tutti gli altri, anche questo quindi è gestito dall'azienda Ama a cui è stato affidato dal Comune di Roma.

Il luogo non è dotato di sistemi di videosorveglianza e su quella che potrebbe essere considerata a tutti gli effetti una “bravata” sono in corso le indagini da parte dei carabinieri della compagnia di Tivoli, comandati dal capitano Marco Beraldo. 

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