TorriToday

Ponte dell'Osa: Roma Est dice "basta" e convoca un'assemblea perché "siamo al limite"

L'appuntamento è fissato per il pomeriggio di lunedì 23 aprile alle ore 18.30

“Siamo al limite del crollo”: un’espressione forte che Andrea De Carolis, ex assessore della giunta Romanella e membro del comitato di quartiere Castelverde utilizza per indicare quello che per i residenti del versante prenestino del Municipio VI è un vero e proprio “dramma”. Il crollo parziale del ponte Osa, e la sua interdizione sia ai pedoni che ai veicoli fino a data da destinarsi, ha messo in ginocchio interi quartieri.

E’ un sentimento di rabbia diffuso quello che spinge tutti i cittadini ad incontrarsi in un’assemblea organizzata proprio dai comitati dei quartieri situati a ridosso del ponte e che vivono tutte le conseguenze più pesanti. E il traffico, in una zona della città già di molto penalizzata, paradossalmente sembra essere anche il male minore se si pensa alla sicurezza e al commercio, già perché in queste strade anche per la ambulanze è diventata un’impresa transitare, perché i commercianti hanno visto ridotto di molto il loro guadagno. 

"Riaprite la via Prenestina vecchia"

I tempi per il “recupero” o per la costruzione “ex novo” del ponte sono sconosciuti ai più, soprattutto agli addetti ai lavori perché nella zona sono ancora in corso le indagini per capire quali cause abbiano provocato il parziale crollo della struttura. Sarà allora, e solo allora, che si potrà capire come intervenire. Nei giorni scorsi il Municipio VI ha prospettato la soluzione del ponte Bayle, un ponte militare: “Abbiamo interessato la sindaca e aspettiamo un riscontro” ha dichiarato il presidente Romanella al nostro giornale durante l’ultima, nonché unica, commissione lavori pubblici capitolina che si è svolta sul tema.

Intanto i quartieri annaspano e l’esasperazione cresce: “Riaprire la vecchia Prenestina, in uso fino a 50 anni fa, potrebbe essere una soluzione, come pure il ponte di cantiere rimovibile e il bypass – ha aggiunto De Carolis – la pazienza dei cittadini sta finendo”. E sta finendo anche perché il quartiere di Castelverde è già inficiato dalla carenza di opere urbanistiche, come una seconda strada. “La situazione è al limite”. De Carolis ha commentato anche le assenze, che in questo contesto, hanno un peso non indifferente come quella dell’assessora ai lavori pubblici del Campidoglio: “Gli amministratori ricoprono un ruolo più grande di loro e sembrano affrontare cose molto più grandi delle loro competenze per fronteggiare e sostenere momenti come questi”. 

Da Corcolle una petizione di mille firme circa in soli tre giorni

E in vista dell’assemblea di lunedì il comitato di quartiere di Corcolle ha puntualizzato: “L’obiettivo è quello di coinvolgere la cittadinanza, l’appuntamento di lunedì è molto importante perché dalla partecipazione all’evento dipende l’organizzazione di nuove iniziative: il discorso è diverso e cambia se lunedì rispondonoo poche decine di persone e non centinaia” ha commentato Stefano Cesare, presidente del comitato.

In soli tre giorni a Corcolle sono state raccolte circa mille firme di cittadini che chiedono il ripristino della viabilità: “Siamo entusiasti di aver portato a casa questo risultato, una partecipazione così massiccia ci incentiva a fare sempre di più e per questo voglio ringraziare tutti coloro che si sono fatti veicolatori del messaggio” ha aggiunto Cesare che ha obiettivi chiari e precisi. “Abbiamo proposto una postazione fissa, un presidio, non si può più continuare così e soprattutto deve cambiare l’atteggiamento di chi ci governa, non è possibile che ad ogni richiesta avanzata all’amministrazione ci sia il silenzio – ha aggiunto – su ogni cosa, sulle strade come sulle scuole”.

E su quest’ultimo tema ha aggiunto: “La nostra intenzione è quella di raggiungere direttamente il sindaco e farci spiegare come sia possibile che richieste di interventi ordinari diventano straordinari e si annaspano per mesi”. Non ultimo le condizioni degli operai presenti sul ponte Osa da qualche giorno: “Hanno una carrucola e non hanno nemmeno i caschetti, perché nessuno viene a controllare?”.

L’assemblea di lunedì 23 aprile

L’appuntamento per l’assemblea dei cittadini che risiedono sul versante prenestino del Municipio Roma VI delle Torri è fissato per il pomeriggio di lunedì 23 aprile, alle ore 18.30 presso il ponte interrotto lato Rocca Cencia. “In quella occasione – ha spiegato De Carolis – elencheremo quelli che secondo noi sono i reati che in questa fase si stanno commettendo come l’interruzione del servizio pubblico”. 

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus Roma, tamponi rapidi a 22 euro: l'elenco dei laboratori privati dove farlo

  • Paura a Gregorio VII, a fuoco un autobus: esplosioni e colonna di fumo nero sulla zona

  • Drive in dove fare i tamponi a Roma: gli indirizzi. L'elenco completo

  • Sciopero generale il 23 ottobre: a Roma metro e bus a rischio. Orari e fasce di garanzia

  • Coronavirus, Lazio verso il coprifuoco e didattica a distanza parziale per le superiori. In arrivo un'ordinanza con i provvedimenti

  • Coprifuoco a Roma e nel Lazio, ecco l'ordinanza: autocertificazione per spostamenti da mezzanotte alle 5

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
RomaToday è in caricamento