Castelverde Castelverde / Via Polense

Osa, dopo il blitz di Salvini il Comune batte un colpo: "Meglio tardi che mai"

Il Dipartimento Pau (Programmazione e Attuazione Urbanistica) ha scritto al Consorzio di autorecupero annunciando la disponibilità a prorogare i termini ma con la riduzione dei terreni adibiti a verde e servizi

Il Comune batte un colpo e le cento famiglie di Osa iniziano a sperare di nuovo: con la proroga dei termini viene scongiurata l’improcedibilità e l’approvazione della variante diventa più concreta. Solo così si potrà procedere alla realizzazione dei servizi necessari, tra cui la rete idrica per l’acqua potabile. “C’è voluto un sopralluogo della Lega per svegliare il Campidoglio, meglio tardi che mai” ha commentato il leader della Lega Matteo Salvini che, insieme alla consigliera leghista della Regione Lazio Laura Corrotti, si è recato nella periferia est di Roma per vedere i disagi di chi vive da dieci anni senza illuminazione pubblica e strade.

A maggio scorso, un gruppo di residenti ha avviato una petizione per ‘svegliare’ il Comune e chiedere la realizzazione dei servizi mancanti. Dopo l’approvazione della delibera che prevedeva di adottare in variante al piano regolatore generale vigente, il Piano Esecutivo per il Recupero Urbanistico del nucleo di edilizia ex abusiva nel 2012, nulla è più accaduto e cento famiglie sono ad oggi senza acqua potabile. All'indomani della denuncia pubblicata dalle pagine del nostro giornale, Matteo Salvini ha effettuato un sopralluogo a Osa, al chilometro 18 della via Polense incontrando i cittadini anche presso le abitazioni private dove dai rubinetti esce acqua di colore scuro.

Nei giorni scorsi, a una settimana dalla scadenza dei termini (fissati il 19 giugno), dal dipartimento Pau è stato inviato un documento al consorzio Osa che apre ad un dialogo, prevedendo la riduzione dell’area destinata a servizi e l'approvazione del piano che darebbe il 'via libera' alla costruzione dei servizi. “Piccoli passi in avanti da parte del Comune di Roma nei confronti del Consorzio Osa nella periferia est della Capitale, dove cento famiglie sono senza acqua potabile da dieci anni. Una situazione sbloccata a seguito del sopralluogo dei giorni scorsi insieme a Matteo Salvini e che potrebbe portare oggi ad un punto di svolta prima della scadenza che determinerebbe la restituzione e l’improcedibilità del piano esecutivo” ha commentato Laura Corrotti, consigliera Lega Regione Lazio.

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