Castelverde Via di Lunghezza

Che fine hanno fatto le idrovore? A Lunghezza si vive con la paura degli allagamenti

Il quartiere Lunghezza da tempo aspetta l'installazione di pompe idrovore necessarie in caso di esondazione del fiume Aniene

L’obiettivo è tutelare le abitazioni in caso di esondazione del fiume Aniene ma non solo, anche quello di portare a compimento interventi di rigenerazione urbana sul territorio confinante. Siamo a Lunghezza, uno dei quartieri della periferia Est del Municipio Roma VI delle Torri dove “Già in passato la piena del fiume ha creato notevoli disagi ai residenti tanto da rendere le strade impraticabili” spiega ai nostri taccuini Vittorio Pardossi che, insieme ad Alessio Morelli, detiene la carica di vice presidente del Consorzio 8.2 Casalone, Lunghezza, Monte della Cabina. 

“Durante l’amministrazione Marino era stato finanziato un importo pari a un milione di euro per la realizzazione di pompe idrovore che avrebbero dovuto incanalare l’acqua in eccesso e dirottarla in altri percorsi – continua Pardossi che specifica – Il commissario Tronca ha poi definanziato l’importo rendendo difatti impossibile procedere con questo intervento”. Il disagio, quindi, resta e la possibilità che le strade tornino ad allagarsi come già successo in passato non è poi così remota.

Inoltre: “Gli interventi programmati dal Consorzio per riqualificare il territorio di Lunghezza ma anche di Villaggio Prenestino e di Castelverde non possono essere effettuati perché la collocazione delle pompe idrovore è un passaggio fondamentale. Insomma, il Consorzio ha le mani legate se il finanziamento non viene erogato: “Pertanto – chiude Pardossi – chiediamo l’intervento del Comune perché il progetto possa essere portato a termine”. 
 

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