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Insultano un ragazzo autistico, il giorno dopo i bulli chiedono scusa. Il perdono di mamma Sara

I tre ragazzi, autori del gesto, si sono recati a casa di Matteo portando dolci e caramelle

“Sono venuti a casa nostra e hanno chiesto scusa a tutta la famiglia”. A parlare con Roma Today è Sara, mamma di Matteo, un ragazzo con autismo che mercoledì sera è stato sbeffeggiato da un gruppetto di bulli nei pressi di casa sua. È successo a Villaggio Prenestino, periferia est della città.

Negli anni Matteo è diventato una mascotte e non solo nel quartiere in cui vive: lui è il simobolo della lotta all’autismo, una battaglia che mamma Sara porta avanti da tempo con l’associazione ‘I colori di Matteo’ puntando sull’inclusione anche attraverso lo sport e promuovendo progetti con altre realtà locali come ASD Ponte di Nona. Un impegno che la vede in prima linea per la difesa dei diritti di giovani affetti da autismo.

Mercoledì sera, Sara e Matteo erano nei pressi della loro abitazione (Matteo non usciva di casa da tre anni) quando un gruppo di giovani passando in macchina ha sbeffeggiato il ragazzo, definendolo obeso e lanciando due uova. “Non si rendono conto del danno che hanno fatto a mio figlio” ha raccontato a poche ore dall’episodio mamma Sara che arrabbiata e indignata per l’accaduto aveva annunciato di sporgere denuncia, auspicando le scuse dei tre a bordo dell’auto.

All’indomani dell’epidosio, I giovani si sono presentati a casa di Sara e Matteo e si sono scusati. “Sono venuti spontaneamente e hanno chiesto scusa a tutta la famiglia, soprattutto a Matteo, a lui hanno portato dolcetti e caramelle al quale hanno promesso di dedicare un po’ di tempo, hanno capito di aver fatto un errore - ha raccontato Sara – Spero che questa esperienza sia per loro un insegnamento. Nessun rancore, vogliamo lasciarci questa vicenda alle spalle”.
 

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