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"I cittadini si batteranno per i loro diritti", il grido di Castelverde sull'emergenza scuola

Nella serata di lunedì 6 marzo un incontro pubblico promosso dal comitato di quartiere Castelverde per discutere di mobilitazione e soluzioni in riferimento allo status delle scuole alle Torri

Il comitato di quartiere Castelverde ha chiesto fatti perché "ogni promessa non resti solo propaganda". Questo il binario lungo cui ha preso il corso la riunione organizzata nell'aula civica del quartiere di Roma Est dove, oltre i cittadini, sono intervenute alcune rappresentanze municipali. Sul tavolo della discussione l'emergenza scuola che da tempo ormai torna puntuale. Una carenze delle strutture che ha gettato nello sconforto molti genitori. Nei giorni scorsi, infatti, da Castelverde anche un appello alla sindaca Raggi per "ritornare alla normalità".

"Sia dai rappresentanti della maggioranza comunale, sia da quella municipale, non è  venuta nessuna proposta concreta ma solo il rimando ad altre commissioni, a tavoli di confronto che agli occhi di molti appaiono solo come inutile propaganda", ha tuonato a margine dell'incontro il comitato di quartiere Castelverde. Nell'occasione sono stati sottolineati anche diversi aspetti. I cittadini presenti infatti hanno sottolineato che "venga deliberata dall'assemblea capitolina, la revoca delle convenzioni urbanistiche per i costruttori di Lunghezzina 1 e 2 inadempienti con la realizzazione dei servizi attivando le procedure risarcitorie". Non solo. I cittadini hanno richiesto anche che il Municipio approvi nuovamente  la "scheda Merloni" per il nuovo Istituto e che questa venga messa a bilancio in assestamento dal Campidoglio. Infine, la richiesta al presidente del Municipio affinché chieda al Prefetto di tamponare la situazione, in attesa del nuovo Istituto Comprensivo  a Lunghezzina,  con l'installazione di prefabbricati  temporanei.

E la battaglia per l'affermazione dei diritti, qui a Castelverde, è presto detta, basti ricordare quando lo scorso anno, alcune mamme si sono incatenate davanti ai cancelli dell'IC perché alcuni bambini non erano rientrati in gradutoria. Episodio che ha poi portato a ricavare nuove aule e esurire quindi la richiesta.

La posizione del Municipio è rimasta ferma su tre punti cardine che Giuseppe Agnini, presidente della commissione lavori pubblici, ha spiegato: "Abbiamo ricevuto una nota scritta da parte del dirigente scolastico che ci ha garantito che tutti i bambini in esubero sono stati sistemati nelle strutture limitrofe, quindi, non siamo più in una fase di emergenza". A questo ha aggiunto: "Stiamo lavorando con i dipartimenti affinchè vengano sbloccate le situazioni rimaste nel limbo, quindi – ha puntualizzato – le strutture ultimate e non ancora consegnate, quelle previste e mai realizzate". In ultima fase: "Lavoriamo per fare in modo che non si presentino più esigenze di questo tipo in futuro".

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