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Tritovagliatore a Rocca Cencia, l'ex assessore grillino guida la rivolta

A meno di una settimana dalle dimissioni, Andrea De Carolis convoca una riunione per decidere le azioni di lotta: "Vinceremo anche questa battaglia con l'aiuto della magistratura"

"Un grande pacco di Natale" per i cittadini di Roma Est. E' così che Dario Nanni, capogruppo dem al Municipio Roma VI delle Torri, ha definito la messa in funzione del tritovagliatore a Rocca Cencia. Parole che vengono dall'opposizione ma che trovano sponda anche in quelle di Andrea De Carolis che, smessi da qualche giorno i panni di assessore pentastellato, guida ora la rivolta contro la contestata infrastruttura, con parole pesanti: "Vinceremo anche questa battaglia con l'aiuto della magistratura".

Sulle motivazioni legate alle sue dimissioni da giorni aleggiava un velo di mistero. Da parte del diretto interessato infatti nessuna dichiarazione ufficiale. A parlare per lui la capogruppo Arnetoli che raccontava di "motivazioni personali". A smentirla una comunicazione privata ai membri del QRE che RomaToday aveva potuto leggere e in cui si legavano le dimissioni alla riaccensione dell'impianto.

Ora arriva l'ufficialità, ma anche qualcosa di più. Già, perché De Carolis non solo si dimette, ma guida la rivolta. Su carta intestata del QRE infatti ha inviato una nota in cui spiega quali azioni "di contrasto" intraprendere contro il tritovagliatore di Rocca Cencia che da alcuni giorni, ha ripreso - anche se non a regime - la propria attività. Una presa di posizione chiara, netta che di fatto smentisce quanto dichiarato dalla capogruppo pentastellata.

"Il progetto dell'ecomostro è stato ritirato grazie ai cittadini che hanno lottato e vinto - commenta Andrea De Carolis - Lo stesso accadrà per questo altro pericolo che incombe sul nostro territorio devastato da 50 anni". A questo aggiunge: "Le motivazioni  dell'AMA hanno evidentemente connotazioni solo economiche legate alla valorizzazione di una proprietà". De Carolis prosegue: "Quelle dei cittadini invece vanno dal rispetto delle norme, che vedono la zona sottoposta ad un esteso sistema vincolistico anche di rispetto delle falde e paesaggistico, alla valorizzazione delle peculiarità del territorio con la trasformazione dell'area in un polo accademico internazionale per l'archeologia e il restauro, cuore del Parco Nazionale dell'Agro Romano (PNAR) e volano di uno sviluppo finalmente sostenibile del quadrante Est".

De Carolis prima di sedere sugli scranni di viale Cambellotti, è stato presidente del comitato di quartiere Castelverde. Andrea De Carolis è anche, e soprattutto, membro del QRE, acronimo che sta per Quartieri Riuniti in Evoluzione, realtà che da tempo porta avanti la battaglia per la costruzione del parco nazionale dell'agro romano. Un parco che fa a pugni, evidentemente, con il progetto dell'ecodistretto, di Marino (bocciato dalla Raggi) e in generale con le attività degli impianti per il trattamento di rifiuti di Rocca Cencia. Da qui le dimissioni e l'azione di protesta.

La riunione è fissata per le ore 21.00 di venerdì 2 dicembre nei locali di via Geraci Siculo, nel quartiere Prato Fiorito.

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