Castelverde Borghesiana / Via di Rocca Cencia

Rocca Cencia, quando i cittadini grillini contestavano il tritovagliatore. Ora lo riaccendono

E' tempo di rivincite per il partito democratico che promette battaglia sull'ecodistretto di Rocca Cencia

Battaglie, petizioni, manifestazioni. E’ stato tutto inutile. Anni e anni di lotta da parte dei cittadini del quadrante Roma Est vanificate. Adesso qui nella terra dell’ecodistretto bisogna ricominciare tutto daccapo perché, in barba alle promesse fatte in campagna elettorale dal Movimento Cinque Stelle, il tritovagliatore di Rocca Cencia torna in funzione.

Maggio 2016, Rocca Cencia come il cavallo di Troia

Era il maggio dello scorso anno, quello della campagna elettorale, quando il sito di Rocca Cencia con la vicina Gabii erano al centro del dibattito politico. Tutti erano schierati in difesa del territorio. Il Movimento Cinque Stelle più di tutti tanto da suscitare le ire del partito democratico che in quella occasione aveva denunciato: “Il movimento cinque stelle pubblicizzava l’evento da giorni con il suo simbolo”. L’evento in questione era quello del 22 maggio a Gabii. Gli organizzatori, tra cui l’attuale assessora all’ambiente Katia Ziantoni, parlavano però di inviti lanciati a tutti i candidati sindaci e raccolti solo da Virginia Raggi. Dopo la vittoria pentastellata , nel settembre del 2016 durante un consiglio straordinario in viale Cambellotti, richiesto dal Pd, viene votata “la chiusura dell’impianto entro il 2019”.

In quello stesso mese davanti alla paventata ipotesi che il tritovagliatore mobile venisse rimesso in funzione un pezzo importante della giunta Romanella rimette le deleghe. E’ Andrea De Carolis che da ex assessore grillino guida la rivolta del territorio. Nel gennaio del 2017 la commissione ambiente del Comune di Roma ha dato l’ok per fermare la costruzione del biodigestore. Qualche giorno più tardi l’assessora municipale Ziantoni affermava: “Nei prossimi giorni il tritovagliatore sarà portato via da Rocca Cencia”.  Adesso è la stessa Ziantoni ad invitare i cittadini, quelli che hanno votato il movimento cinque stelle anche perché era sceso compatto a tutti i livelli contro l’ecodistretto di Rocca Cencia, ad un incontro con l’assessora Montanari previsto per domani pomeriggio in Municipio.

L’attacco del partito democratico, il tempo delle rivincite

Il partito democratico delle torri parte quindi all’attacco tra denunce e richieste di consiglio straordinario per discutere di Rocca Cencia. “Anche questa notte gli abitanti delle zone limitrofe a Rocca Cencia hanno dovuto dormire con le finestre chiuse per i fumi nauseabondi provenienti da quel sito” così in una nota Dario Nanni, capogruppo in VI Municipio e membro dell’assemblea nazionale del Pd. “Oltre alle quotidiane segnalazioni da parte dei cittadini questa volta c’è anche la mia personale testimonianza, visto che vivo a meno di un km in linea d’aria, ed in effetti ieri sera l’aria nella zona circostante Rocca Cencia era praticamente  irrespirabile. Sorprende il silenzio assordante di chi amministra oggi città e municipio, ma ancor più consiglieri comunali e parlamentari del Movimento 5 Stelle che in passato non si sono fatti scrupoli a speculare su quell’impianto e che oggi come d’incanto sono spariti”.

Ha concluso: “Nei prossimi giorni presenterò diversi esposti alle varie autorità competenti proprio per capire cosa stà accadendo in quella zona, chi stà smaltendo questi rifiuti, che tipo di rifiuti si stanno smaltendo, in quali quantità e con quali modalità”.
 

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