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Lunghezza: tra i disagi della Tivoli – Tiburtina e il degrado della stazione

Vetture usurate e sporche, treni in ritardo e sicurezza che latita a bordo dei treni. Per chi usa la stazione di Lunghezza i disagi aumentano: mancano parcheggi di scambio e i mezzi per raggiungerla solo pochi

Spostarsi al centro dalla periferia est di Roma non è quel che può definirsi “un gioco da ragazzi”. I disagi dei pendolari della linea ferroviaria che  collega Tivoli alla stazione Tiburtina, passando per Lunghezza, La Rustica, Palmiro Togliatti, Tor Sapienza e Prenestina, sono davvero tanti.

“Le vetture sono troppo usurate e sporche, oltre ogni limite di sopportazione”, ci ha spiegato Alfredo, viaggiatore che da Lunghezza, ogni mattina, si mette in viaggio per raggiungere il centro della città. “Sono spesso in ritardo e l'aria condizionata funziona a singhiozzi, per non parlare delle porte. Quasi sempre sono rotte e se non te  ne accorgi in tempo rischi di ritrovarti a scendere tre fermate dopo. I parcheggi sono insufficienti e sui treni, soprattutto se rientri tardi la sera, può succederti di tutto. Chiudere la stazione di Salone non è servito a molto, trovi nei vagoni gente di ogni tipo e, spesso, nemmeno i controllori passano. Ci sentiamo abbandonati a noi stessi”.

Commentando l'aggressione subita solo qualche giorno fa da una giovane in viaggio su questa linea, Alfredo aggiunge: “Ho una figlia adolescente che usa il treno per andare  a scuola e per uscire con le amiche, non nascondo di aver paura ogni volta che mi dice di andare in stazione” .

Sempre alla fermata Lunghezza, ci dicono altri pendolari in attesa, non esistono scivoli per disabili che permettano di raggiungere facilmente il sottopassaggio che porta al secondo binario. “C' è l'ascensore, è vero – ci spiegano – ma se non funziona le persone su sedie a rotelle non possono arrivarci. Ci sono scale talmente ripide che viene difficile anche a una persona con valigie troppo pesanti, figurarsi ad un anziano”.

Infine, lamentano i cittadini dei quartieri limitrofi, come Ponte di Nona, Lunghezzina e Castel Verde che usufruiscono della fermata Lunghezza: “i mezzi per raggiungere la stazione dovrebbero essere di più, soprattutto la mattina, nelle ore di punta. Inoltre servono parcheggi di scambio più ampi, capaci di i ospitare tutti quelli che vogliono evitare le code e andare in treno a lavoro. E' un servizio essenziale ma va potenziato. Se davvero vogliono snellire il traffico dalla periferia est al centro è meglio che potenzino i mezzi pubblici seriamente non obbligandoci a viaggiare come gli animali. Per il servizio che offrono dovremmo tutti smettere di pagare i biglietti o fare abbonamenti.”

Tuttavia,  il problema di vetture sporche e usurate dovrebbe essere risolto a breve visto che la Provincia di Roma ha acquistato treni nuovi da destinare a quella linea. Ci si chiede, però, quanto dureranno fin tanto che, sui vagoni e nelle stazioni, non verrà messo in funzione un buon sistema di sorveglianza diurna e notturna che scoraggi i male intenzionati.

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