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Castelverde Finocchio / Via Ollolai

Quartiere senza medici, l'Asl chiede alla Regione un bando per Colle del Sole

Cittadini esasperati dopo aver saputo che due medici hanno scelto di aprire altrove lo studio

Un nuovo bando con l’obbligo, per i nuovi medici, di aprire uno studio in una delle zone carenti, “in particolare nel quartiere Colle del Sole”, nel VI municipio, una zona dove mancano i camici bianchi da circa un anno. Così, il distretto dell’Asl Roma 2 sta tentando un’ultima carta: chiedere alla Regione Lazio di cambiare le regole. Una soluzione prospettata già in passato e che, vista l’emergenza, non sembra più rinviabile.

Il bando

Attualmente, infatti, gli aspiranti medici di base che partecipano ai bandi per le zone carenti di camici bianchi possono, una volta entrati in graduatoria, scegliere il quartiere dove andare a lavorare. A Pasqua sembrava che due medici fossero interessati a stabilirsi a Colle del Sole, salvo poi scegliere di andare a Finocchio e Castelverde. Insomma, senza nuove regole zone come il piccolo quartiere periferico rischiano di rimanere senza dottori ancora per molto.

Un problema non da poco per una zona dove vivono tantissimi anziani. Con un trasporto pubblico ridotto al lumicino, se hanno bisogno di ricette o di farsi visitare devono, gioca forza, chiedere ad amici o parenti di farsi accompagnare.

L’Asl Roma 2 sta tentando da tempo di risolvere queste situazioni ma i bandi, alla fine, li prepara la Regione Lazio. Ecco, quindi la richiesta dell’azienda ospedaliera alla Pisana di prevedere regole più stringenti soprattutto in merito alla scelta della zona dove aprire un nuovo studio.

Nessuno vuole venire a Colle del Sole

Il medico a Colle del Sole è diventato, alla fine, un problema politico. Nel quartiere i cittadini sono scoraggiati e se la prendono anche col VI Municipio: “Sto facendo di tutto per questo quartiere, anche più di quello che sarebbe consentito – dice, a RomaToday, il presidente del VI Municipio, Nicola Franco – è forse colpa nostra se due medici hanno rinunciato perché il quartiere non è sicuro? La colpa non è solo della politica ma di tutti, specialmente di chi, nel corso degli anni, ha votato determinati candidati. Se non si reagisce alla criminalità – continua – è normale che il quartiere si faccia una brutta nomea. A Colle del Sole così come in altri quartieri del nostro municipio non vengono commercianti, imprenditori o medici. Da parte mia c’è massima disponibilità ma tutti devono farsi un esame di coscienza”.

“Si vuole solo scaricare la responsabilità sui cittadini” replica, a RomaToday, Alessandro Alessandrini, presidente del Cdq Colle del Sole. “Il consiglio straordinario non l’ho convocato io, non ho invitato io il consigliere regionale Luciano Crea che, su delega del presidente Rocca, ha dichiarato “entro breve colle del sole avrà un medico”. Per quanto riguarda la nomea del quartiere non crediamo che altri del VI municipio, nel corso degli anni, se ne siano fatta una migliore. Eppure, zone come Tor Bella Monaca o Corviale hanno ricevuto investimenti milionari pur non avendo una bella fama in Italia e all’estero: questi posti hanno il medico di base. Qui ci erano stati promessi dei servizi che, poi, non sono mai arrivati. Trovo in queste parole solo un modo per scaricare le responsabilità sui cittadini. Nell’ultimo ventennio – continua Alessandrini -  da quando siamo un nuovo quartiere di edilizia urbana, a Colle del Sole non ci sono stati investimenti a fronte di una cittadinanza che si è battuta contro il Tmb di Rocca Cencia e che è scesa in strada per avere più sicurezza. Siamo molto amareggiati”.

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