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Colle degli Abeti: dove mancano le strade e l'isolamento è di casa

A Colle degli Abeti, nella periferia est della città, vicino Lunghezza, le vie di comunicazione sono poche e in pessime condizioni. Due soli autobus e treni strapieni, residenti esasperati

Siamo nell'VIII Municipio, ma è come se non fossimo a Roma. Colle degli Abeti, vicino Lunghezza nella periferia est della Capitale, per certi versi è un quartiere fantasma. Come definire altrimenti una zona abitata da cinquemila persone che ha le strade sterrate, senza illuminazione e senza marciapiedi? "L'VIII municipio comprende un territorio vastissimo e ciò che ne consegue è un certo isolamento", racconta sconsolato un residente, "e poi a differenza degli altri paesi europei, qui a Roma costruiscono prima le case e poi ci mettono i servizi".

In effetti, qui la situazione delle opere di urbanizzazione primaria non è delle più rosee e, di conseguenza,  sono tante le difficoltà per gli spostamenti quotidiani dei residenti. Lo sa bene Federico Verdicchio, presidente del comitato di quartiere da sempre in prima linea nel denunciare i disagi di chi vive a Colle degli Abeti: "Le strade? I problemi fondamentali sono due - dice Verdicchio -, e riguardano le vie di comunicazione interne e quelle di collegamento con i quartieri limitrofi. Tra le case del quartiere molte vie sono ancora sterrate, o parzialmente asfaltate, mentre se non fosse per 'via Mejo de Gnente', dove peraltro mancano addirittura i marciapiedi e l'illuminazione, non avremmo nemmeno i collegamenti con Ponte di Nona". Ecco perché un anno fa, quando a Colle degli Abeti non passava neanche un autobus, la signora Franca era "costretta a farsi accompagnare tutte le mattine per portare mio figlio a scuola a Ponte di Nona".

Oggi invece gli autobus che passano per la zona sono due: lo 051 e lo 075. Il primo, dal 20 dicembre 2010, segue due percorsi diversi e collega Colle degli Abeti con Grotte Celoni e la stazione di Lunghezza, mentre lo 075, arrivato l'estate scorsa, conduce alla stazione di Rebibbia con capolinea proprio nel quartiere. "Anche se gli autobus hanno portato dei benefici, i percorsi dei mezzi pubblici sono però lunghi e tortuosi - racconta Verdicchio - e i tempi di percorrenza ancor più".

Il treno dovrebbe essere il mezzo di trasporto più veloce per i pendolari che raggiungono gli uffici nel centro cittadino, ma anche qui i disagi e i disservizi sono all'ordine del giorno. Il 4 novembre scorso, proprio alla stazione di Lunghezza, alcuni pendolari esasperati dall'ennesimo convoglio soppresso sono entrati dai finestrini pur di non perdere il treno. "Aspettiamo che venga aperta la fermata alla stazione di Ponte di Nona - dice Verdicchio - e intanto ci muoviamo perlopiù in scooter, a tutt'oggi il mezzo di trasporto più comodo per chi vive a Colle degli Abeti". Con tutto il traffico del quadrante est, si fa presto a capire quanto sia relativa questa "comodità". Tanto che a volte, dice ironico un residente, "per arrivare alla stazione Termini si fa prima da Firenze che da Colle degli Abeti".

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