Martedì, 15 Giugno 2021
Borghesiana Borghesiana / Via della Capanna Murata

Lodigiani, ASD Lodigiani e Lodo Petrucci

Gli Ultrà Lodigiani esprimono il loro punto di vista sugli sviluppi del nome del club romano. Dalla Lodigiani all'Atletico Roma passando per la Cisco ed il Lodo Petrucci

Ultrà Lodigiani 1996

Mai come questa Estate si è parlato del ritorno della Lodigiani come vero terzo polo calcistico naturale in alternativa a Roma e Lazio. Dopo la vita piuttosto breve della Cisco Calcio e in seguito al crack dell’Atletico Roma dopo appena un anno di vita, la Roma sportiva, mediatica e politica sembra essersi resa conto che un nuovo progetto professionistico di calcio a Roma può portare solamente alla ri-adozione del nome Lodigiani. Che se non è stata oggi sarà domani. Eppure è dal 2005 che il nostro gruppo sostiene le tesi che svariati organi di stampa hanno sposato in queste ultime  settimane, e notiamo con dispiacere che c’è voluto il fallimento di un’altra squadra per riportare sulla bocca di tutti il nome dell’AS Lodigiani.

LODIGIANI E ASD: Tuttavia, dopo qualche tentennamento, il progetto della cordata Tulli - Spaini - Paoloni di riportare in auge il nome Lodigiani (come apparso in pompa magna su quasi tutte le testate giornalistiche)non ci è piaciuto e non lo abbiamo ritenuto in linea con lo stile Lodigiani. Del
resto, come ha detto lo stesso Presidente Malvicini in un’intervista al Corriere dello Sport del 3 Agosto, il marchio Lodigiani appartiene a lui, esiste già una Lodigiani in via della Capanna Murata, e nessun’altro, almeno attualmente, può fondare un’altra Lodigiani, pena lunghi contenziosi legali che tanto darebbero ragione al club già esistente. Malvicini stesso ha ricordato, nella citata intervista, che è paradossale dare il nome Lodigiani ad una cordata di cui fa parte Piero Tulli, lo stesso che già fece scomparire a suo tempo, nel 2005, la dicitura Lodigiani, costringendo il club biancorosso a ripartire dalle categorie giovanili col nome di “Nuova Lodigiani 2005”(ridivenuto poi “ASD Lodigiani”). Punti di vista che noi concordiamo pienamente aggiungendo qualche altra considerazione.

LODO PETRUCCI: La prima riguarda la necessità del Lodo Petrucci per far ripartire a Roma una terza squadra che non si chiami Lodigiani, nella fattispecie la San Basilio Roma di cui si vocifera in questi giorni: il Lodo Petrucci ha senso (anche se a noi non piace)per quelle realtà cittadine che, a causa della mala-gestione delle rispettive società, si ritrovano senza calcio: Arezzo, Perugia, Venezia, Salerno, Avellino solo per ricordarne alcune recenti. Fare il Lodo Petrucci per una squadra di quartiere ci sembra un’assurdità sia per il costo esoso (300.000 € solo di garanzie federali), sia perché Roma ha realtà di quartiere consolidate (lo stesso Fidene già in serie D), sia perché già esiste un San Basilio Calcio, squadra storica ed erede della Pionieri San Basilio.ultra-lodigiani-al-rocchi-di-viterbo_original

SAN BASILIO: La seconda considerazione è che, tolto il nome Lodigiani, non abbiamo nulla contro la squadra che nascerà, se nascerà, col Lodo Petrucci. Anzi, saremmo felici per il quartiere di San Basilio, con la speranza che prima o poi vi torni la Lodigiani, che resta la vera anima del quartiere assieme alla già citata San Basilio Calcio. La terza considerazione è l’amarezza dovuta al fatto che, intorno alla Lodigiani, vi sia stato il giusto clamore solo quando ne hanno parlato tre  imprenditori coi soldi, molte testate d’informazione e diversi politici. Eppure la Lodigiani c’è sempre stata, e fino allo scorso anno ha giocato in Promozione. Dove erano tutti questi soggetti negli anni passati? Era necessario veramente il crack dell’Atletico Roma per far ricordare a tutti che la Lodigiani è sempre esistita ed è viva non solo fisicamente, ma anche nel cuore dei Romani?

VIA CAPANNA MURATA: Un’ultima considerazione, dovuta, riguarda il nostro futuro. Il marchio della Lodigiani appartiene al Club di via della Capanna Murata; club che, a nostro avviso, non sta seguendo le linee tradizionali del modello Lodigiani, soprattutto perché questo presuppone l’esistenza di una prima squadra per lanciare i suoi gioielli. Non ci rassegneremo mai al fatto che la Lodigiani diventi un club di puro settore giovanile come Savio, Tor Tre Teste e San Lorenzo, con rispetto parlando. Combatteremo ancora per riavere la prima squadra, anche al costo di staccarci completamente dall’attuale ASD Lodigiani. La Lodigiani non è un club qualunque e non farà mai la fine di un club qualunque. (tratto dal sito degli Ultrà Lodigiani 1996)
 

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