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La scuola chiude per inagibilità: 180 studenti dirottati in un altro municipio

La scuola "Sant'Antonio" di via Casilina a Giardinetti è stata chiusa per inagibilità. L'allarme degli studenti lanciato a giugno dell'anno scorso

Il centro professionale “Sant’Antonio” di via Casilina a Giardinetti che ospita 180 studenti ha chiuso per inagibilità. I ragazzi da una settimana sono stati trasferiti nel centro di formazione di via delle Fragole nel V municipio e per i prossimi due mesi saranno impegnati in attività di tirocinio, quindi lontani dalle aule. Ma quando torneranno a scuola dove andranno? 

L'allarme degli studenti a giugno dello scorso anno

L’allarme da via Casilina è giunto molto prima della chiusura della scuola: erano stati alcuni studenti, nel giungo dello scorso anno, a chiedere aiuto al Municipio: “Mi hanno inviato una lettera per spiegare che il centro di formazione benessere sarebbe stato chiuso – ha spiegato Silvia Foriglio, presidente della commissione scuola del Municipio VI – e nonostante l’edificio sia di competenza dipartimentale ho subito calendarizzato sopralluoghi e presentato atti in consiglio per chiedere alla sindaca di non chiudere il centro e di avviare immediatamente una programmazione per la manutenzione ordinaria e straordinaria”. 

La commissione stabili pericolanti in sopralluogo dopo quattro mesi dalla richiesta 

Nulla di fatto: dal Campidoglio non interviene nessuno e ottobre dello scorso anno il vento forte causa danni ingenti al tetto (rimozione della guaina di copertura) a tal punto da richiedere la convocazione della commissione stabili pericolanti. Bisognerà attendere però gli inizi del mese di febbraio perché la commissione verifichi lo stato della struttura decretandone l’immediata chiusura. A partire dal 18 febbraio i ragazzi sono stati trasferiti nel centro di formazione del V Municipio. Nei giorni scorsi, durante una riunione in Municipio, Foriglio ha esposto una serie di ipotesi alternative: tra questi il trasferimento dei locali dell’ex Hertz di Torre Spaccata ma, a conti fatti, riparare la struttura di via Casilina avrebbe avuto costi inferiori. 

"Struttura importante, combatte la dispersione scolastica"

L’obiettivo delle prossime settimane resta dunque la manutenzione dei laboratori alla scuola “Sant’Antonio” soprattutto di meccanica e termoidraulica: corsi che richiedono l’utilizzo di spazi molto ampi. “Ci stiamo battendo perché i ragazzi dopo il tirocinio tornino in classe – ha concluso Foriglio – “Sant’Antonio” è una struttura importante perché combatte la dispersione scolastica e il disagio sociale”. 
 

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