Borghesiana Borghesiana / Via Sant'Alessio in Aspromonte

Roghi tossici e abusi, il Municipio chiede la chiusura di via Sant'Alessio in Aspromonte

Nel frattempo la polizia, se necessario, sarà di supporto alle attività amministrative e ai controlli sul posto

Prima le note inviate alla Prefettura e ai Ministeri sui roghi tossici e gli abusi di Via Sant’Alessio in Aspromonte poi la convocazione di un tavolo con il commissariato e la polizia locale per decidere azioni condivise. Tra queste anche la chiusura della strada all'altezza di via di Rocca Cencia, nel quartiere Borghesiana.

La polizia in supporto dell’amministrazione, se necessario 

A spiegare l’iter seguito fino a ora è Katia Ziantoni, assessora all’ambiente della giunta Romanella riguardo le prime verifiche amministrative sugli immobili, sui terreni e sulle attività presenti in zona, alle quali la Questura darà supporto all’azione amministrativa, solo nei casi in cui la polizia locale lo ritenga necessario per la pubblica sicurezza. “Ciò significa che, nonostante la gravità dei fatti più volte denunciati, il commissariato ha ritenuto opportuno programmare, volta per volta, l’eventuale presenza della polizia” ha precisato Ziantoni. Al tavolo sono stati invitati anche l’ufficio tecnico del Municipio e il Dipartimento PAU che coadiuveranno le attività di controllo della polizia locale. 

Dal Municipio: “Chiediamo la chiusura di via Sant’Alessio in Aspromonte”

“Per noi esiste un rischio ambientale oggettivo che fino ad ora gli organi di polizia non sono stati in grado di fermare”. È questa la motivazione che ha portato l’assessorato all’ambiente della giunta Romanella a chiedere la chiusura immediata di via Sant’Alessio in Aspromonte: “Per prevenire e limitare i reati di natura ambientali legati all’abbandono e allo smaltimento illecito di rifiuti” ha spiegato Ziantoni – precisando - Siamo in attesa della DD da parte dei vigili per procedere. La richiesta è stata fatta circa due settimane fa dopo aver accertato, insieme alla polizia locale, le condizioni della viabilità e gli accessi al quartiere”. Dopo la bonifica poi l’analisi dei flussi dei rifiuti. Il preventivo ammonta a circa 50.000 euro ed è stato autorizzato dal Dipartimento di Tutela Ambientale. 
Ziantoni ha concluso: “Siamo ora in attesa dell’ok della ragioneria generale per iniziare gli interventi di ripristino ambientale. Queste azioni sono state avviate a seguito delle denunce fatte da questa Amministrazione per più di un anno e dopo una commissione convocata sul posto in cui abbiamo ricevuto intimidazioni da parte di alcune famiglie del posto”. 
 

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