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Borghesiana Finocchio / Via Antonio Puccinelli

Municipio VI, Raggi promette e non mantiene: i centri anziani ancora chiusi

Tre su tredici le strutture idonee alla riapertura ma i 'nonni' del sesto ancora tutti a casa

“I Centri Sociali Anziani rappresentano un punto di riferimento importante per i cittadini della terza età, fra i più provati dalle conseguenze delle misure di distanziamento rese necessarie dalla pandemia. Per questo, in base alla normativa nazionale abbiamo voluto dare un impulso ai Municipi perché pongano in essere le azioni necessarie alla riapertura in sicurezza di queste strutture, sempre nell’assoluto rispetto delle misure di prevenzione previste”.

Con queste parole Virginia Raggi annunciava la riapertura dei centri anziani a partire dal primo luglio: era il 4 giugno, la memoria di giunta capitolina a seguito del decreto legge di maggio era appena stata approvata. Ad oggi, però, nonostante siano trascorsi oltre dieci giorni dalla fatidica data annunciata, i ‘nonni’ del sesto municipio sono ancora a casa e I 13 centri anziani del territorio chiusi dal 7 marzo del 2020.

Di tutti i centri sociali anziani del territorio solo tre hanno le strtture idonee alla riapertura: Villaggio Breda, Giardinetti e Collina della Pace; tutti gli altri sono in attesa di interventi di manutenzione che dovrebbero essere calendarizzati nei prossimi giorni. Al centro anziani di Borghesiana manca la guaina sul tetto e le infiltrazioni hanno deteriorato la struttura, manca la caldaia da tre anni e da otto i condizionatori. “Stiamo ancora aspettando che qualcosa si muova, non ci sono ancora le direttive” ha detto Michele Valerioti, presidente del CSA al nostro giornale.

È Silvio Di Pietro, il presidente del centro anziani ‘Pierini Emilio’ di Collina della Pace – tra le strutture idonee - a spiegare cosa manca ancora affinché si possa procedere con la riapertura. “Mancano termoscanner, mascherine, gel disinfettanti e gli estintori sono scaduti. A che serve fare questi annunci?” ha commentato. Nella mattina di martedì una riunione tra le parti politiche del sesto municipio, gli uffici e i presidenti dei centri anziani per discutere delle riaperture. Abbiamo provato a raggiungere il presidente del sesto municipio ma non abbiamo ottenuto nessuna risposta.

AGGIORNAMENTO 14 LUGLIO - REPLICA MUNICIPIO

All'indomani della pubblicazione del nostro articolo è giunta la replica dell'assessorato alle politiche sociali del sesto municipio, Eleonora di Maulo, che riportiamo integralmente.

"In merito all’articolo uscito ieri sera su RomaToday volevo chiarire un punto fondamentale:  é stata data totale libertà di apertura e supporto  ai presidenti dei centri anziani. Nel municipio VI da diversi mesi si sono susseguiti incontri con  il coordinatore e i presidenti dei Centri Anziani, per supportarli  ed incoraggiarli ad una riapertura graduale che consideri anche  la partecipazione sociale e l’invecchiamento attivo;  sempre con l’obiettivo di costruire  insieme un nuovo paradigma che  riveda gli anziani una risorsa per la collettività . 

Da parte loro é emerso anche timore e paura rispetto  ad una possibile riapertura e molti  preferiscono posticiparla in autunno. In conclusione  quindi alcuni hanno preferito rinviare, altri si stanno dedicando a  vacanze di gruppo,  altri invece  vogliono riaprire tenendo conto delle  condizioni normative e sanitarie che attualmente vigono. Per supportare con maggiore forza  le persone anziane del territorio,  il Muncipio VI ha investito quest’anno fondi su attività ginniche ed educative di benessere psicofisico per la terza e quarta età anche considerando il periodo di isolamento e di limitata motricità che gli anziani hanno vissuto durante il lockdown".

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