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Borghesiana: Mario Contarino, passione e coraggio nella musica

Nonostante l'avanzare della distrofia muscolare di Duchenne, il batterista ventinovenne ha lanciato un progetto, 'TBP', componendo grazie al pc e alla tecnologia e pubblicando, nel 2012, il suo primo album

Mario Contarino è sempre stato un batterista “speciale”. All'età di 5 anni gli è stata diagnosticata la distrofia muscolare di Duchenne: una malattia che non lo ha mai scoraggiato, spingendolo invece ad assecondare la sua vena artistica e a pubblicare, alla fine del 2012, all’età di 29 anni, “Universe Of Emotions” ,il primo album del progetto ‘TBP’, mixato dal chitarrista Giacomo Castellano,  con l'etichetta “Zeta Factory”.

“Fin da piccolo ho sempre avuto la passione per la batteria: suonavo le pentole di mia madre – racconta Mario, che abita tra via di Rocca Cencia e via di Borghesiana  –. Nel 2000, all’età di 16 anni, sono entrato a far parte come batterista, della band pop-rock  ‘Ladri di Carrozzelle’. Il gruppo era composto soprattutto da ragazzi con la mia stessa patologia: la batteria era suddivisa in 4 persone che suonavano con pad elettronici. Universe Of Emotions small-2

Ho avuto anche l'occasione di imparare la lettura ritmica e la scrittura dello strumento. Un’esperienza che è durata fino al 2006: in questi sei anni ho fatto circa 600 concerti in tutta Italia, partecipando a molte trasmissioni televisive. Una di queste, sicuramente la più significativa, è stata il “Concerto del Primo Maggio” 2006 a Roma.

Visto l’avanzare della distrofia, non ho più la forza per suonare, ma grazie al computer e alla tecnologia, alla  fine 2007, ho iniziato a comporre canzoni rock strumentali, utilizzando il software della Steinberg “Cubase SX” e vari VST-plug-ins.

Ho creato un progetto personale dal nome ‘TBP’, con il quale, per gioco, dall’ estate 2011, ho realizzato una trentina di cover di canzoni famose, ‘stravolte’ in versione strumentale hard-rock. Principalmente, però, il progetto ‘TBP’, consiste nel trasmettere emozioni e stati d’animo tramite la musica con brani originali strumentali che raggruppano molte influenze e varietà di generi rock (hard, funky, progressive, fusion, blues, metal e molti altri).

Purtroppo il mio quartiere non sta facendo nulla di concreto a favore del mio percorso artistico. Sarebbe bello se fosse promossa qualche iniziativa dedicata alle mie composizioni”.

Intanto, il prossimo 4 ottobre, diversi artisti suoneranno la musica di Mario alla Stazione Birra di Ciampino.

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