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Collina della Pace, un murales antimafia nel parco che fu della Magliana

Nel territorio confiscato al boss Enrico Nicoletti, nascerà il 4 luglio il primo murales antimafia della Capitale. A realizzarlo sarà David Vecchiato in arte "Diavù"

Nel cuore di borgata Finocchio, in un'area verde confiscata alla Banda della Magliana, sorgerà ad opera dello street artist Diavù il primo murales antimafia di Roma. L’evento è promosso dall’associazione antimafie daSud in occasione dell’ultima tappa romana della sua lunga marcia della memoria “MammaMafia. Il welfare te lo paghiamo noi”.

ANTIMAFIA SOCIALE - “Sarà la festa dell'antimafia sociale, allestiremo un villaggio dei diritti per raccontare come i territori possano riappropriarsi degli spazi violati dalle mafie e trasformarli in nuove piazze di socialità e cultura”- ha dichiarato il presidente dell'associazione daSud, Cinzia Paolillo. Al “villaggio dei diritti” parteciperanno, tra gli altri, l’assessore alle Periferie di Roma Capitale Paolo Masini e la deputata Sel Celeste Costantino.

COLLINA DELLA PACE - Grazie all’impegno e alla tenacia delle associazioni del territorio, qui è stato realizzato un parco pubblico dedicato alla memoria di Peppino Impastato e presto sorgerà anche un centro culturale. Tutte queste associazioni si ritroveranno il 4 luglio a partire dalle ore 16,00 proprio in occasione dell'inaugurazione del murales che si trasformerà nella “festa dell'antimafia sociale”. Con mostre, stand di artigianato e di degustazioni, attività ludiche, esibizioni teatrali, un happening rap, il concerto del rapper Kento e una mensa per i poveri.
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SEGNO CONCRETO E VISIBILE - "Che a Roma ci sono le mafie - dichiara ancora Cinzia Paolillo - ormai dovrebbero saperlo anche i muri. Per rinfrescare la memoria a quanti continuano a parlare di semplici “infiltrazioni” abbiamo deciso di lasciare un segno concreto e visibile. L’avevamo già fatto a Gioiosa Ionica, in Calabria, nel 2008 con il restauro di un murales realizzato trent’anni prima in memoria di Rocco Gatto. Siamo felici ed emozionati di replicare questa esperienza a Roma e di farlo insieme all'Associazione Collina della Pace che ha avuto un ruolo fondamentale nella rinascita di quel luogo".

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MARCIA CONCLUSIVA - La Lunga Marcia della Memoria dell’associazione daSud, che per più di un mese ha portato in giro per Roma il racconto di una “MammaMafia”, in grado di gestire il consenso sociale attraverso un modello di “welfare” che inquina i diritti e l'economia, si chiuderà a San Luca (Rc) con la camminata verso Pietra Cappa, luogo del ritrovamento del fotografo Lollò Cartisano sequestrato e ucciso dalla ‘ndrangheta.

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