Sabato, 24 Luglio 2021
Borghesiana Finocchio / Via Casilina

Quel "pasticciaccio brutto" del centro anziani Collina della Pace

Una commissione congiunta animata e dai toni molto tesi quella che si è svolta nei locali di viale Cambellotti tra opposizioni agguerrite e anziani indignati

Avevano annunciato un'invasione di massa e così è stato. Nella mattina di venerdì 10 marzo tanti gli anziani del quartiere Finocchio che hanno preso parte alla commissione congiunta patrimonio, politiche sociali e cultura. Al centro del dibattito quella che è diventata una vera e propria "questione" intorno al centro anziani di Borgata Finocchio a Collina della Pace.

Chi ha diritto a restare e chi deve andare via? Partiamo dall'inizio. Nel 2001 l'intera area di Collina della Pace è stata confiscata alla mafia, il bene appartenente alla Banda della Magliana in quell'anno è stato quindi assegnato al Comune di Roma secondo la legge 109 del 1996 che disciplina appunto la sottrazione dei beni alle mafie. Nel 2002 è partito un sondaggio sul territorio che ha fatto emergere la volontà dei cittadini di avere un centro polifunzionale dove svolgere attività culturali e una biblioteca, una decisione poi ratificata. Il parco è stato inaugurato nel 2007 ed è stato dedicato alla memoria di Peppino Impastato. Nello stesso anno una delibera comunale (n.583 ndr) ha stabilito che all'interno del parco saranno costruiti una biblioteca e un centro polifunzionale atto a creare associazionismo per riqualificare il quartiere. Nel 2014 la commissione patrimonio del Comune ha approva un atto di indirizzo per il trasferimento del centro anziani "Pierini Emilio" da via Massa Silani al casaletto del Parco, un atto che però non è stato discusso ne approvato. Nel 2016 il dipartimento patrimonio ha trasferito l'immobile al Municipio VI che con una delibera lo ha concesso al centro anziani, inaugurato nel maggio dello stesso anno. Dopo la delibera però non si è proceduto alla determina del direttore apicale del Municipio per la ratifica dell'uso dei locali.

Ad oggi, infatti, per gli uffici municipali il centro anziani risulta ancora presso la vecchia sede, ossia  via Massa Silani nonostante presidente e vice presidente del centro siano stati convocati in municipio e abbiano avuto la consegna delle chiavi. Un passaggio che di fatto, li ha legittimati a restare qui, in quanto in possesso delle chiavi con tanto di inaugurazione, ma che nello specifico è entrato in contrasto con i dettami burocratici perché ha peccato di formalità. E oltre l'incompleto iter burocratico, il movimento cinque stelle ha messo sul tavolo della discussione anche la funzionalità vera e propria del casaletto che come da determina originale del comune prevedeva uno spazio Zero99, quindi inclusivo di ogni età.

Nella commissione di oggi è stata accettata la delibera preparata dagli uffici che va ad annullare la delibera municipale dello scorso anno e per ripristinare quindi la possibilità a tutte le associazioni che insistono sul territorio di usufruire del casaletto. Il documento è stato votato solo dal gruppo del movimento cinque stelle. Un'assemblea connotata da toni accesi, cori e momenti di tensione. La delibera sarà discussa e votata al prossimo consiglio del Municipio. Intanto, gli anziani dal canto loro, hanno annunciato battaglia, si sono detti pronti all'occupazione o anche alle dimissioni in massa.

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