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Calcio: una giornata con le giovanili del Giardinetti per De Vita

Il giocatore dello Swindon Town in visita ai campi della società calcistica dell'VIII Municipio. "Una giornata molto bella che mi ha fatto ricordare quanto era bello il calcio da giovani"

Una lieta sorpresa ha colto i bambini della scuola calcio dell'Asd Giardinetti 1957. A far loro visita la scorsa settimana è stato Raffaele De Vita, giocatore dello Swindon Town, la squadra inglese allenata da Paolo Di Canio vincitrice del campionato e fresca di promozione in League One. Una gradita visita che ha mandato in entusiasmo gli oltre 200 giovani calciatori. De Vita si è anche fermato con i più piccolini, i pulcini 2003, insegnando loro dei giochini tecnici con il pallone. La società biancorossa, che da quest'anno è affiliata con il Siena, in questa stagione ha avuto l'invidiabile record di lottare per i vertici in tutti i campionati dell'agonistica con l'80 per cento dei giocatori provenienti dalla scuola calcio. Una stagione magica con i ragazzi del ’97 che hanno vinto il campionato provinciale ottenendo la promozione nei campionati regionali con le categorie 1996 e 1995.

DE VITA A GIARDINETTI - Raffaele De Vita nato e cresciuto a Fontana Candida che ha voluto far visita ai ragazzi delle giovanili in virtù della sua lunga amicizia con il loro istruttore: “Una giornata molto bella - le parole del giocatore dello Swindon Town -. Vivendo il calcio professionistico, vedere i bambini alle prime armi con il pallone il cui loro unico scopo è il divertimento, è sicuramente un'emozione grande che mi ha fatto tornare indietro negli anni. Sono qui perchè uno degli istruttori del Giardinetti mi ha chiesto di passare una giornata con i suoi ragazzi cosa che ho accettato ben volentieri. Essendo nato e cresciuto a Fontana Candida e avendo giocato con molte società dei nostri quartieri conoscevo già questa società ma sono comunque rimasto piacevolmente stupito dall’organizzazione e dal numero di bambini iscritti”.

VIVAIO - Giocatore dello Swindon Town che ha apprezza il fatto che l’80 per cento dei giocatori dell’agonistica Giardinetti provengano dalla scuola calcio: “Questo è un concetto importantissimo, valorizzare i propri giovani e insegnargli calcio dai primi anni fino poi a portarli nell'agonistica non è da tutti. Ho lasciato questi campetti quando avevo 15 anni per andare a Blackburn, vedere ora che nella nostra zona esista una società così in crescita, non può che inorgoglirci. Ho dato loro qualche consiglio dicendogli semplicemente di non pensare a nulla, ma semplicemente di sfruttare questa occasione per fare nuove amicizie, giocare con spensieratezza, e seguire ciò che gli viene detto dagli istruttori. L' importante è che non ricevano pressioni sul risultato delle partite, o sulle loro prestazioni singole, e tante volte i genitori peccano in questi argomenti. Ci siamo divertiti a fare qualche giochetto con il pallone, qualche finta, e superare l'avversario nei modi più bizzarri, proprio perchè a questa età bisogna lavorare molto sulla fantasia del bambino”.

IL BELLO DEL CALCIO - Raffaele De Vita che ha concluso la visita dando appuntamento ai ragazzi alla prossima occasione: “Ringrazio questi giovani calciatori che dopo un anno di grossi sacrifici, mi hanno fatto ricordare quanto può essere bello il calcio. Non è ipocrisia dire che un pò già mi sono attaccato a loro, anche perchè amo troppo il calcio e non riesco a starne senza. Conformemente con i miei impegni, cercherò di seguirli al torneo che stanno disputando, e perchè no, sperando di gioire con loro”.
 

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