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Policlinico Tor Vergata, lavoratori sul tetto contro i licenziamenti: "Zingaretti batti un colpo"

La protesta questa mattina. Quattro i dipendenti che si sono arrampicati sul tetto della struttura, mentre sono una cinqantina i lavoratori in presidio. L'Usb: "Il governatore è dappertutto ma si rifiuta di incontrarci"

Foto Fabio Tranchina, M5S - Twitter

Quattro lavoratori, dipendenti di ditte esternalizzate del Policlinico Tor Vergata, questa mattina sono saliti sul tetto dell’edificio per protestare contro i tagli al personale che minacciano di colpire ausiliari e addetti al pulimento dell’ospedale romano. Le proteste dei lavoratori vanno avanti dalla metà di settembre, quando le aziende aggiudicatarie degli appalti hanno annunciato l’intenzione di tagliare i costi riducendo il numero del personale ausiliario, o in alternativa tagliando del 15% l’orario di lavoro. 

Un ricatto inaccettabile per sindacati e lavoratori che questa mattina si sono dati appuntamento davanti al Policlinico, per invocare un confronto con il Direttore Generale dell’ospedale e il Presidente della Regione Zingaretti. Quest'ultimo, in quanto "commissario ad acta", secondo il Sindacato potrebbe infatti bloccare i tagli. 

Stando a quanto si è appreso c’è stato qualche momento di tensione tra i dipendenti saliti sul tetto del Policlinico e la Polizia intervenuta a sgomberarli, con i quattro che si sarebbero esposti pericolosamente dalla balaustra minacciando di lasciarsi cadere nel vuoto. Sul posto sono intervenuti anche i Vigili del Fuoco.

IL PRESIDIO - La protesta è continuata all’ingresso del Policlinico dove sono una 50ina i lavoratori in presidio da questa mattina. "Siamo in attesa di fare un inconto con il Direttore Generale che ha sempre rifiutato di rivedere l’ipotesi di tagli", ha dichiarato a RomaToday Pio Congi del Sindacato Usb. Quanto alla scure che si abbatterà sui lavoratori non c’è ancora nulla di chiaro. "All’inizio si era parlato di di 70 esuberi tra oss e ausiliari, poi di una riduzione del 15% dell’orario di lavoro; adesso – spiega Congi - sembra che questa stima sia stata rivista al ribasso e si parla di 10-15 licenziamenti, ma non c’è nulla di certo". 

POLITICA LATITANTE - Da mesi il Sindacato chiede di incontrare Zingaretti "ma il presidente della Regione non ci ha mai risposto. Eppure è dappertutto - polemizza Congi - fuorché con i lavoratori. Qui non si è visto nessun politico, la politica latita". Per la Usb, però, c’è ben poco da trattare. "Non si può trattare con chi licenzia lavoratori che prendono uno stipendio di 900 euro al mese. Gli ausiliari di Tor Veragata costano allo Stato 20 euro l'ora, ma nelle loro buste paga ne arrivano 5 o 6".  

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