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Giovedì, 27 Gennaio 2022
Altre Torre Gaia / Via Casilina Sud, 1665

VI Municipio: presidi sanitari, M5S lancia un appello ai cittadini

Il movimento chiede l’aiuto della rete per individuare situazioni alternative all'accorpamento delle cinque strutture nell'immobile della Società Lupi a.r.l.

Il M5S del VI Municipio si affida ai cittadini del territorio attraverso il web  per trovare nuove alternative alla fusione dei cinque presidi sanitari in un unico immobile, situato a via Casilina 1665, di proprietà della Società Lupi a.r.l., decisa con la delibera n° 808 del 15 Luglio 2013 della Asl Rm B. La società infatti aveva vinto il bando di ricerca, quale unica offerta pervenuta. Il M5S municipale, a seguito di una segnalazione della Consulta dell'Handicap, lo scorso 30 luglio, ha presentato un’ interrogazione al presidente Marco Scipioni in merito all'accorpamento di tali strutture. 

“Il Presidente del Municipio ha risposto all’interrogazione, dal nostro punto di vista, in maniera interlocutoria e non propositiva, ma noi non ci arrendiamo ’– si legge in un comunicato firmato dai portavoce municipali, Fabio Tranchina e Veronica Mammì –. La questione che abbiamo sollevato è talmente importante che abbiamo deciso di presentare la stessa interrogazione anche al Municipio VII, al Comune di Roma, alla Regione Lazio e al Parlamento, così da avere una risposta a tutti i livelli istituzionali”.

I presidi sanitari sono situati in via Giuturna 18 (Torre Angela), via Aldo Capitini (Ponte di Nona), viale Bruno Rizzieri 226 (ex Municipio X), via delle Canapiglie 100 (Torre Maura) e Piazza Erasmo Piaggio 35 (Villaggio Breda).

“Chiediamo il supporto di tutti i Cittadini per individuare delle soluzioni alternative che vadano da un lato a vantaggio del bene comune e dall'altro tengano conto della situazione economico e finanziaria in cui versa la nostra sanità – prosegue la nota –. Noi intanto ve ne proponiamo un paio: la prima potrebbe essere quella di utilizzare i tanti reparti chiusi, in molti casi mai aperti, del Policlinico Tor Vergata. La seconda potrebbe essere quella di  individuare uno o più immobili, tra i tanti inutilizzati  appartenenti al patrimonio del Comune di Roma, collocati nel VI Municipio”.

“Secondo il nostro parere, la decisione dell’accorpamento è sbagliata – precisa Fabio Tranchina, capogruppo del M5S in Municipio –. E, in quel caso, i soldi andranno ad un privato, quando invece esistono numerose strutture pubbliche vuote, pronte ad essere utilizzate. Bisognerà incidere a livello regionale: l’operazione può sempre essere chiusa ed è possibile disdire il contratto di locazione, con un preavviso di sei mesi, spostando i presidi, ad esempio, nel Policlinico di Tor Vergata”.

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