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Edicolante investito e ucciso a Torre Angela: "Atto di criminalità al volante"

Il consigliere comunale Dario Nanni chiede al sindaco l'introduzione del reato di omicidio stradale. Si attendono i risultati degli esami tossicologici degli autisti coinvolti nella tragedia di sabato sera

Un quartiere ancora scosso. A poco meno di due giorni dalla tragedia che ha portato all'investimento mortale di Walter Baghino, edicolante di 60 anni investito e ucciso da due automobili a Torre Angela, torna in auge il problema della sicurezza stradale in città. A chiedere con forza "l'introduzione del reato di di omicidio stradale" il consigliere comunale del Pd Dario Nanni, commentando la morte dell'uomo avvenuta la sera di sabato 23 marzo in via di Trinitapoli.

L'INCIDENTE - Una fatalità che ha portato alla morte di Walter Baghino, proprietario di un'edicola della vicina Torrespaccata. Sul posto sono intervenuti gli agenti del VI Gruppo Torri della Polizia Locale di Roma Capitale, diretti dal comandante Maurizio Maggi. I rilievi stradali hanno evidenziato un impatto frontale tra una Opel chi giungeva da via Monopoli ed una Toyota che marciava su via Trinitapoli. Quindi lo scontro con le due auto ad investire Walter Baghino schiacciandolo tre le lamiere di altre autovetture parcheggiate. Un impatto mortale con un trasporto d'urgenza all'ospedale che non è stato sufficiente al 60enne, morto poco dopo essere stato investito.

ESAMI TOSSICOLOGICI - Sentita la versione degli autisti delle due automobili coinvolte, medicati entrambi all'ospedale, sono stati disposti su entrambi gli esami tossicologici.Gli automobilisti sono stati iscritti nel registro degli indagati come atto dovito con l'accusa di "omicidio colposo".

SICUREZZA STRADALE - L'incidente ha riportato in auge il problema della sicurezza stradale a Roma: "A Torre Angela, in via Trinitapoli è stato ucciso un altro pedone - scrive in una nota stampa il consigliere del Pd al comune di Roma Dario Nanni -. Walter Baghino edicolante molto conosciuto nel quartiere è vittima dall'ennesimo atto di criminalità al volante. Esprimo alla moglie, alla famiglia e agli amici tutta la mia vicinanza in queste ore drammatiche. Sono sconcertato per quanto accaduto nelle ultime ore a Roma".

REATO DI OMICIDIO STRADALE - La situazione riporta alle cronache l'introduzione del reato di omicidio stradale: "Quello di Torre Angela è solo l'ultimo episodio tragico di una catena di incidenti che nelle ultime ore hanno stroncato la vita a giovani ragazzi e a padri di famiglia - prosegue la nota di Dario Nanni -. Ancor di più oggi sono convinto che la legislazione relativa alla responsabilità personale di chi si mette al volante va rivista". "L'introduzione del reato di omicidio stradale nel codice penale deve diventare un argine e un deterrente contro le stragi di pedoni, ciclisti e automobilisti - aggiunge - Chiedo al Sindaco Marino di attivarsi ed aderire come, nel caso di Sindaci di altre città italiane, alla proposta di introdurre il nuovo reato. Una proposta incomprensibilmente arenata in Parlamento. Basta stragi di innocenti , chi trasforma i propri autoveicoli in strumenti di morte deve essere consapevole di essere un assassino e come tale dovrà essere trattato dalla giustizia italiana".

PIANO STRATEGICO - Una città dove si registrano ogni giorni decine di incidenti stradali: "A Roma, serve quanto prima un piano strategico per la sicurezza stradale, se si vogliono evitare ulteriori stragi. Da oltre due anni - sottolinea il consigliere di maggioranza in Campidoglio - chiedo all'Assemblea capitolina di dedicare una seduta specifica sulla sicurezza delle strade, al fine di approvare provvedimenti che possano fermare la lunga scia di omicidi stradali che quotidianamente interessano la nostra città. Lavoro da anni sul problema della sicurezza stradale per la quale ho presentato una proposta d'iniziativa consiliare che ho riproposto in questa consigliatura".

ANALISI DEGLI INCIDENTI - "La proposta prevede: istituzione zone 30, interventi sulla segnaletica e sugli impianti visivi; un'analisi dei dati sugli incidenti; la realizzazione di una mappa della città e l'istituzione di un fascicolo per il rilevamento del livello della manutenzione stradale; la manutenzione e messa in sicurezza di marciapiedi e ciclabili; la necessità di realizzare una segnaletica visibile e chiara anche grazie all'utilizzo di vernici di nuova generazione; l'intensificazione e la diffusione, in particolare nelle scuole, di una corretta educazione stradale. Non ultima - conclude Dario Nanni - e particolarmente importante, l'adesione del Comune di Roma alla proposta per l'introduzione del reato di omicidio stradale nel nostro ordinamento giuridico".

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