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Fontana Candida: al Centro Fa.Ro focus su tutela ambientale e disinfestazioni

Si è tenuta lo scorso 17 aprile la riunione con i cittadini del quartiere per discutere sui problemi del comprensorio e del Parco dietro i palazzi di via Degas

l'immagine della marrana

Lo scorso 17 aprile si è svolto un primo incontro al Centro Fa.Ro con i cittadini di Fontana Candida in merito ai diritti e alla tutela dell’ambiente per discutere sui problemi del comprensorio, sulle disinfestazioni e sul Parco che si estende dietro via Degas, al confine con Borghesiana.

“La riunione ha affrontato le tematiche irrisolte del comprensorio – si legge in un comunicato del Centro –, che da tempo non sembrerebbe operare in condizioni di legittimità mancando, a tutt’oggi, un amministratore di comparto regolarmente nominato. Esiste una figura intermedia tra l’amministratore di comprensorio e i rappresentanti di scala che, pur tuttavia, non sembrerebbero avere titolo per rappresentare i condomini nell’assemblea. Da qui il dubbio sulla democrazia adottata sinora nelle decisioni prese in relazione alle parti comuni e che andrebbe, invece, garantita per il prossimo futuro. Una situazione da sanare urgentemente con la partecipazione attiva di tutti i condomini che ci auspichiamo si rendano conto della gravità dei fatti e si attivino per rispettare quanto previsto dal regolamento, anche per una loro maggiore tutela”.

DISINFESTAZIONI - “Il secondo tema è stato quello delle disinfestazioni, da tempo oggetto di contestazione per gli effetti deleteri sulla salute e sulla fauna a fronte di scarsi risultati sull’inibizione della proliferazione della zanzara – prosegue la nota –, che anzi riesce agevolmente a riprodursi e, nel tempo, a rinforzarsi, grazie alla resistenza dei focolai larvali e all’assenza di predatori indotta dalla disinfestazione con aerosol. L’aerosol risulta nocivo anche per le persone che ne respirano le esalazioni e per gli animali domestici. Tali osservazioni risultano ormai condivise dagli Organismi scientifici preposti, tra cui l'ISPRA, che il 17.3.2014 ha  diffuso uno studio  denominato ‘Impatto sugli ecosistemi e sugli esseri viventi delle sostanze sintetiche utilizzate nella profilassi-antizanzara’, di Massimiliano Bianco, che recepisce molte osservazioni da tempo formulate dagli organismi scientifici e da ricercatori in merito agli impatti ambientali e ai danni alla salute prodotti dagli insetticidi. In merito è stata emanata una nuova ordinanza del sindaco, l’ordinanza n.58 dell'8 aprile 2014  (https://www.comune.roma.it/PCR/resources/cms/documents/Ordinanzazanzara58del2014.pdf ) , che sancisce una serie di misure  mirate a bonificare gli spazi attraverso opera di prevenzione sui  ricettacoli larvali; sono espressamente definiti inutili gli interventi adulticidi (come i famigerati aerosol ), mentre si raccomandano ancora interventi larvicidi (su pozzetti , tombini, ecc. che possano costituire habitat per le uova), ma solo a compendio di una serie di misure di prevenzione”.

PARCO - “Il terzo punto all’ordine del giorno è stato la tutela del Parco, dopo il disboscamento del fosso della marrana a Fontana Candida – conclude il comunicato –, che ha ridotto fortemente la consistenza vegetativa e la tenuta del terreno lungo le sponde ora asciutte del fosso, determinando anche una riduzione delle presenze faunistiche, in maggioranza uccelli, secondo quando osservato dal fotografo Ugo Meloni, (autore  da tempo di indagine fotografica con splendidi scatti nell’oasi),recatosi come di consueto a fotografare  l'area,  dopo il taglio del verde senza riuscire a immortalare alcuna specie nel suo obiettivo. Sarebbe auspicabile trovare soggetti interessati a progettare l’adozione del Parco, prima che sia totalmente devastato dalle ruspe, dai vandali e dai veleni dell’aerosol: allo scopo i cittadini potrebbero proporre un progetto da presentare al Municipio, che potrebbe rivelarsi anche un’opportunità occupazionale in tempi di crisi, realizzando nel contempo gli auspici del comitato via Mondrian per una recinzione del Parco, che garantisca un miglior assetto dell’area e una protezione dalle scorribande di ladri e malfattori.
Alla luce di quanto emerso, il Centro Fa.ro invita i cittadini ad un prossimo incontro da tenersi nel mese di maggio nei  locali di Via Mondrian 1 per continuare ad informare su  quanto sta accadendo, da ormai troppo tempo, nel nostro comprensorio e per ascoltarne le opinioni e le necessità così da sviluppare un progetto comune”.

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