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Via di Salone: ennesimo incendio al campo nomadi

La denuncia di un cittadino di Colle degli Abeti dopo l’ennesimo incendio divampato nei pressi del campo attrezzato di via di Salone: “Che fine ha fatto il presidio fisso di polizia?”

All’indomani dell’incendio divampato nelle adiacenze del campo nomadi attrezzato di via di Salone, un cittadino di Colle degli Abeti denuncia i disagi che i residenti della zona sono costretti a subire rimarcando le carenze di un territorio dove il degrado la fa da padrone: “L’altra mattina - spiega in una lettera denuncia - si è levata dal campo attrezzato di Salone l'ennesima colonna di fumo nero che ha inquinato l'aria di tutto il settore Est di Roma. Io ed un mio amico ci siamo recati sul posto e abbiamo trovato un esercito: 3 Volanti della Polizia, 1 Volante della Polizia in borghese, 1 camionetta dell'esercito e 3 autobotti dei vigili del fuoco. Più tardi si è aggiunta alla festa una voltante della polizia municipale. Sorvolando sui costi che il comune (e quindi noi contribuenti) deve sostenere per interventi del genere, mi chiedo quale sia il livello di controllo di quel campo. Mi ricordo che con la precedente giunta fu istituito all'interno del campo un presidio fisso di Polizia e fatti del genere erano piuttosto rari: che fine ha fatto il presidio di polizia? Risposta: ‘E' stato sostituito con la vigilanza privata’, e gli effetti benefici sono presto visibili”.
 
ESPOSTO AL SINDACO:Parlando con un rappresentante delle forze dell'ordine gli ho chiesto come sia possibile impedire questi fatti che ciclicamente oltre ad inquinare l'aria che respiriamo noi e i nostri bambini, costano cifre enormi al comune e quindi a noi che poi ci troviamo a vivere in quartiere dove strade (vedi via Liberti e il piano di zona Castelverde B4) non vengono realizzate seppur finanziate perchè mancano i fondi o non si sa dove sono stati spostati. La risposta è stata che:" Per controllare la situazione incendi bisogna fare un esposto al sindaco con firme (tante) e chiedere il presidio dei vigili urbani e che l'Ama pulisca regolarmente in modo da evitare che accumulino spazzatura." Cioè noi cittadini dovremmo fare una raccolta firme per fare un'esposto al sindaco per dirgli che in quel campo attrezzato servirebbe un presidio fisso che c’era già ed è stato rimosso? Come se il sindaco i vigili la polizia e l'AMA non sapessero che in quel campo (che conteneva con la precedente giunta 600 anime ed era stato concepito per 600 anime e ora ne contiene il doppio o forse più) ci sono problemi del genere che si ripetono puntualemente come accade in via Salviati o via Severini”.


ESPOSTO SU COLLE DEGLI ABETI:Allora invece dell'esposto ve lo dico io via mail che in quel campo andrebbe ripristinata una condizione di vita umana per quelle persone che sono ammassate come bestie e vivono in mezzo ai rifiuti, esattamente come l'accampamento abusivo ai piedi di via Mejo de Gnente (via Nicola Saliola) dove le cataste di rifiuti aumentano di giorno in giorno in attesa di venire bruciate. Il risultato della bonifica della discarica a ridosso di via Caputo è stato che ora i rifiuti li sversano nell'accampamento abusivo del cosiddetto 'Pastore', dove vivono due coppie di immigrati romeni e altri individui che la notte si insediano nell'abetaia attraverso l'accampamento stesso. Poi il sindaco è venuto a dirci che dai primi mesi del 2012 iniziano i lavori del secondo tratto della collatina che fanno un parcheggio a via delle Cerquete. Ma via Liberti quando la fate? gli accampamenti abusivi che ci avvelenano l’aria e distruggono gli alberi quando li togliete? Siamo alle solite, poche idee e molto confuse da parte di chi non ha più il controllo della città....Speriamo solo che tutto questo finisca presto”. (Lettera firmata)

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