Torri Finocchio / Piazza Sèrrule

Abolizione rimborsi elettorali: l'Idv raccoglie 500 firme in VIII Municipio

Il coordinatore territoriale Marco Argenti comunica l'esito dell'iniziativa messa in atto in diversi quartieri della Circoscrizione delle Torri: "I cittadini del nostro Municipio sono decisamente contro qualsiasi forma di finanziamento pubblico ai partiti"

Oltre 500 firme. Questo il numero di adesioni raccolte dai banchetti dell'Italia dei Valori posizionati in VIII Municipio. Iniziativa nazionale del gruppo di Antonio Di Pietro che mira all'abolizione totale del rimborso elettorale ai partiti: “Abbiamo raccolto più di 500 firme in pochi giorni nel nostro municipio, dando il nostro contributo alla battaglia di legalità che l’Italia dei Valori sta portando avanti - afferma Marco Argenti, coordinatore Idv Ottavo Municipio -. La legge-truffa sui rimborsi elettorali ai partiti contraddice l’esito referendario con cui il popolo italiano disse 'no' al finanziamento pubblico ai partiti. Per questo è stato relativamente facile raccogliere tutte queste firme in così poco tempo: i cittadini del nostro municipio, come tutti i cittadini italiani, sono decisamente contro qualsiasi forma di finanziamento pubblico, diretto o indiretto, ai partiti”.

NUOVA POLITICA - Marco Argenti che non condivide la posizione di quanti affermano che, senza un finanziamento pubblico, solo i ricchi farebbero politica: “E’ una baggianata contraddetta dai fatti: alle ultime elezioni, ad esempio, il Movimento 5 Stelle ha preso tantissimi voti potendo contare solo sulla passione e l’attivismo dei militanti, su internet e i social network, sui meet-up e i gazebo. Siamo felici del successo di questo movimento, che ha molti punti programmatici in comune con l’Idv e che è la dimostrazione palese di come si possa e si debba far attività politica senza gravare sul bilancio pubblico”. In conclusione, Marco Argenti pone l’accento anche sul fatto che l’Italia dei Valori rinuncerà all’ultima rata del rimborso: “Consegneremo i soldi al ministro Fornero, chiedendole di utilizzarli per il Welfare. E’ una piccola cosa, certo, ma rimarca ancora una volta la differenza tra l’Idv e quei partiti che usano i soldi pubblici per alimentare clientele o per prendere lauree in Albania”.
 

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