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Tiburtina, protesta all'Eurospin: "No a uova di galline allevate in gabbia"

Gli attivisti di Animal Equality tra petizione e volantinaggio. Consegnata lettera per dirigenza: "Animali in terribili ed insalubri condizioni. Le proteste non si fermeranno: serve data certa su stop vendita"

Protesta di Animal Equality di fronte al supermercato Eurospin di via Tiburtina: i volontari hanno chiesto all'impresa di cessare la vendita di uova provenienti da galline allevate in gabbia. 

Gli attivisti si sono presentati con cartelli che mostravano le immagini di allevamenti italiani di  galline ovaiole allevate in gabbia ed hanno distribuito volantini per informare i passanti riguardo "alle terribili ed insalubri condizioni in cui vivono le galline allevate negli allevamenti, che forniscono le uova ad aziende come Eurospin". 

La lettera di Animal Equality ad Eurospin

A margine della protesta i volontari di Animal Equality si sono diretti in corteo all'interno del punto vendita e hanno consegnato una lettera al direttore. "Siamo qui oggi per manifestare il nostro più totale dissenso nei confronti della decisione presa dall’amministrazione di Eurospin di continuare a vendere uova provenienti da galline allevate in gabbia" - si legge nella missiva.

Chiedere ai responsabili di Eurospin di impegnarsi pubblicamente a cessare la vendita di quelle uova entro una data precisa: quanto chiesto da Animal Equality al colosso dei discount. Fino a quel giorno "le proteste non si fermeranno" - scrivono gli attivisti domandando al direttore del punto vendita di Tiburtina di trasmettere il messaggio ai piani alti. 

"Con il vostro slogan fate dell’intelligenza la vostra bandiera, ma le vostre azioni non dimostrano altro che indifferenza al dolore degli animali e alle richieste delle persone ripongono in voi la loro fiducia". 

Una petizione contro le uova di galline allevate in gabbia

Dal lancio della campagna pubblica, quattro mesi fa, per informare i consumatori di tale atteggiamento della dirigenza di Eurospin, più di 23.000 persone hanno firmato la petizione per chiedere all’Amministratore Delegato di Eurospin, Romano Mion, di cessare la vendita di uova provenienti da galline allevate in gabbia. Ma non solo.

Tra le iniziative intraprese dalle persone in mobilitazione il mail bombing alla direzione di Eurospin, le chiamate telefoniche e i solleciti sui social media dell’azienda. Scopo: tentare di spingere i vertici  ad eliminare le gabbie dalla propria filiera.

Oggi il flash mob  e il corteo a Tiburtina "per concludere - scrivono da Animal Animal Equality - un’intensa settimana di proteste in cui migliaia di cittadini italiani hanno agito per chiedere ad Eurospin di ascoltare le loro richieste". 
 

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