TiburtinoToday

Da Settecamini in Campidoglio per chiedere le dimissioni del consiglio comunale

Alessandra Gianni, Movimento Settecamini: "Alle nostre rimostranze il sindaco ha fatto una promessa ma ad oggi il nostro quartiere non ha avuto nessun beneficio, assenza totale delle istituzioni"

Assenza di servizi, strutture scolastiche fatiscenti, viabilità carente, ex edifici occupati, trasporto pubblico inadeguato. Sono queste le motivazioni che spingono alcune associazioni del quartiere Settecamini a scendere in piazza, o meglio ad occupare il Campidoglio, con la richiesta delle dimissioni del consiglio comunale. All'appuntamento di domani, giovedì 4 giugno, alle ore 14.30, saranno presenti, tra gli altri, il presidente facente funzioni del comitato di quartiere Movimento Settecamini, Alessandra Gianni, e l'associazione 'Crescere Insieme'. 

"Durante lo scorso mese di ottobre, il sindaco di Roma, Ignazio Marino, è venuto nel nostro quartiere per inaugurare il sottopasso sulla via Tiburtina, in quell'occasione gli abbiamo spiegato i problemi del quartiere e le sue criticità" - dichiara a Roma Today Alessandra Gianni di Movimento Settecamini. "Alle nostre rimostranze il sindaco ha fatto una promessa, sarebbe ritornato di lì a due mesi con delle soluzioni ma ad oggi il nostro quartiere non ha avuto nessun beneficio" - continua Gianni. E nell'elencare i punti deboli del quartiere spiega le motivazioni alla base della protesta: "A Settecamini c'è una sola scuola elementare e una sola scuola media, i nostri ragazzi per andare alle scuole superiori si alzano alle 5 del mattino, i mezzi pubblici che servono il quartiere sono pochi e rari, nei giorni di festa l'attesa tra una corsa e l'altra è addirittura di 40 minuti, senza parlare del traffico contro cui combattiamo ogni giorno per andare a lavoro". E sui disagi il presidente facente funzioni continua: "Qui non ci sono centri culturali, nel quartiere solo bar e sale slot, c'è una totale assenza delle istituzioni" - conclude.

Dello stesso avviso anche Michela Esposito, vice presidente dell'associazione 'Crescere Insieme' che domani, giovedì 4 giugno sarà presente alla manifestazione: "Manifesteremo ad oltranza, il nostro quartiere ha bisogno di attenzione da parte delle istituzioni, di servizi adeguati".

All'evento di domani con lo slogan 'I cittadini onesti cacciano Marino', partecipano anche Fronte romano di riscatto popolare, comitato popolare Appio-latino, Tor Pignattara, Esquilino e Coordinamento di ribellione dei rioni e dei quartieri di Roma, esasperati dal degrado, dall'abusivismo e dall'assenza delle istituzioni. 

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