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Sacchetti trasparenti per i rifiuti, Settecamini insorge all'ordinanza: "Rispettate la privacy"

Il comitato ha avviato una petizione per chiedere il rispetto della privacy dei cittadini

Sacchetti trasparenti in vendita al supermercato (Immagine di archivio)

Virginia Raggi, Comune di Roma e il Garante per la privacy. Sono loro i tre destinatari della raccolta firme che il comitato di quartiere Settecamini e dintorni ha avviato per tutelare la privacy dei cittadini chiedendo l’annullamento dell’ordinanza sindacale n.53 del 5 agosto scorso. 

L’ordinanza sindacale: i rifiuti solo nei sacchetti di plastica trasparenti

È il 5 agosto scorso quando la sindaca di Roma Virginia Raggi emette una nuova ordinanza: oltre ai divieti diretti ai “pendolari dei rifiuti”, la prima cittadina ordina che nei cassonetti devono essere conferiti solo sacchetti trasparenti. Una direttiva che non ha lasciato indifferenza ma che ha riscosso non poche polemiche. Intanto, un pronunciamento del Garante per la privacy del luglio 2005 renderebbe impugnabili e potrebbero essere non valide le multe comminate ai trasgressori dell’ordinanza sindacale. 

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Settecamini: il comitato di quartiere sul piede di guerra

“La sindaca ha divulgato in sordina questa ordinanza ma non rispetta assolutamente la privacy dei cittadini” ha tuonato Michela Esposito, presidente del comitato che citando il pronunciamento del Garante per la privacy annuncia battaglia. E il primo passo è la petizione avviata nei giorni scorsi sulla piattaforma change.org. “Se il municipio non ci tutela ci penso io a difendere i nostri diritti – ha aggiunto Esposito – Basti pensare che in una città come Roma i vigili devono essere impiegati a sorvegliare i cassonetti, è assurdo. Le modalità per rispettare la privacy dei cittadini ci sono e devono essere attuate”.  
 

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