TiburtinoToday

Municipio IV: la sindaca diserta il consiglio straordinario sui roghi tossici, è polemica

Opposizioni e cittadini attaccano: “La sindaca viene qui solo per scattare selfie”

Immagine di archivio

Richiesto da tutte le opposizioni e calendarizzato per la mattina di mercoledì, il consiglio straordinario sui roghi tossici non ha dato l’esito sperato, anzi ha acceso la polemica. Già perché nell’ordine dei lavori era prevista anche l’audizione della sindaca Virginia Raggi con delega all’ambiente che però ha dato forfait: la prima cittadina è a Tokio per l’Urban 20 (il summit dei sindaci sul clima). 

La richiesta di convocazione dopo l’incendio dello scorso 25 aprile

La richiesta di convocazione del consiglio straordinario è stata immediatamente successiva ai fatti dello scorso 25 aprile quando un incendio di vaste dimensione ha interessato l’area compresa tra via Collatina Vecchia e via del Flauto. Le fiamme hanno avvolto i materiali rimasti abbandonati da mesi sul terreno, conseguenza dello sgombero di una baraccopoli informale. L’incendio per giorni ha lasciato un odore acre e allarmato i residenti che da tempo chiedono interventi risolutivi rispetto al fenomeno dei roghi tossici. 

Le opposizioni attaccano: “Sgarbo istituzionale, nessun rispetto per i cittadini”

Non è stata la sola assenza della sindaca a indispettire il consiglio ma anche le modalità attraverso cui è stata gestita l’aula dalla maggioranza. “Raggi non è venuta e non si è degnata di mandare neppure un delegato, solo stamattina abbiamo saputo che si trova a Tokio – ha tuonato Dino Bacchetti (Forza Italia) – Inoltre la maggioranza ha commesso un atto gravissimo invertendo l’ordine dei lavori e costringendo i cittadini, giunti in Municipio alle 9, ad aspettare fino alle 14 per andare via con un nulla di fatto”. A commentare l’assenza anche Massimiliano Umberti, capogruppo PD: “Alla sindaca non interessa nulla della salute dei cittadini, in questo Municipio viene solo per registrare video e scattare selfie, nonostante sul territorio siano presenti 64 discariche abusive e fumi che creano problemi seri e permanenti”. 

I cittadini: “Ci hanno proibito di scattare foto e di esporre uno striscione”

Si sono sentiti presi in giro alcuni cittadini membri dei comitati di zona intervenuti in consiglio proprio per discutere un tema molto dibattuto: i roghi tossici. Hanno abbandonato l’aula in segno di protesta e davanti all’ingresso del Municipio hanno denunciato: “Le istituzioni devono capire che non possono continuare a trattare così i cittadini, che la salute pubblica e l’ambiente vanno tutelati sempre”. Hanno poi rincarato la dose: “Ci hanno proibito di documentare attraverso fotografie quanto stava avvenendo e anche di esibire uno striscione con la scritta basta roghi tossici” hanno spiegato Stefano Monaco, Michela Esposito e Giancarlo Trebbi (tra i rappresentanti). 

Il M5s si difende: “La polemica è strumentale”

Abbiamo raggiunto Germana Di Pietro, capogruppo del M5s al Tiburtino che rispetto alle polemiche ha replicato: “Abbiamo comunicato subito che la sindaca non ci sarebbe stata e ho chiesto l’inversione dei lavori per fare in modo che ci fosse almeno la presidente del Municipio che in mattinata era invece impegnata”. Sulla discussione dell’argomento ha puntualizzato: “La polemica è strumentale, si tratta di un attacco politico indegno, avevamo tutti i documenti necessari per affrontare il consiglio straordinario seppur in assenza della sindaca, è stata l’opposizione a non voler trattare l’argomento”. 
 

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