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Fiaccolata con polemica al Tiburtino: "A Settecamini cittadini di serie B"

Alla manifestazione organizzata da alcune delle realtà associative del tiburtino si è fatta la conta degli assenti: le istituzioni

Un centinaio i cittadini intervenuti nel pomeriggio di venerdì 7 aprile alla fiaccolata in via di Salone per dire "Basta roghi tossici e insediamenti abusivi". Diverse le realtà territoriali che hanno preso parte all'evento. Tra i partecipanti anche i bambini ma non sono mancate le polemiche: inevitabile infatti la conta degli assenti, in queste caso le istituzioni.

Mascherine antigas e bandiera tricolore oltre gli striscioni che indicavano la presenza di associazioni e comitati attivi sul territorio del tiburtino e della vicina Roma Est. Tra questi il comitato Beltramelli-Meda-Portonaccio, Associazione Settecamini Quartiere di Roma, Parco Tibur, Tiburtino Terzo Millennio, Caop, Roma Civitas Opus, Mure a Dritta.

"Ci auguriamo vivamente che le istituzioni intervengano per porre fine a tutto questo - ha commentato Fabrizio Montanini, presidente del comitato Beltramelli-Meda-Portonaccio a margine dell'evento - Altrimenti in un modo o nell'altro lo faremo noi cittadini".

Il disagio relativo alla presenza dei roghi tossici ha messo in ginocchio anche il quartiere di Colli Aniene, presente alla manifestazione con l'associazione Roma Civitas Opus: "Purtroppo a Colli Aniene si continua a respirare la stessa aria contaminata dai roghi tossici da tempo immemore e nessuno fino ad ora è riuscito a spezzare questo sodalizio criminale che si è creato a monte - ha commentato Stefano Monaco, il presidente dell'associazione - Chiediamo solamente di respirare aria pulita ed è un diritto per il quale non esiste deroga".

Monaco ha poi incalzato: "Notiamo ancora una volta la latitanza e il silenzio assordante di quelle istituzioni di prossimità che ci hanno promesso una rivoluzione ma che ad oggi continuano a non intervenire in maniera drastica e risolutiva garantendo di fatto la più assoluta impunità a questi soggetti che continuano ad ammorbare il nostro territorio in maniera sistematica".

Un coro di polemica quindi che ha visto anche la voce dell'associazione Settecamini Quartiere di Roma, soprattutto per gli inviti alle istituzioni che non sono stati onorati: "Ci dispiace aver constatato che per la maggioranza che governa questo territorio - ha tuonato Michela Esposito, vice presidente dell'associazione Settecamini Quartiere di Roma - i residenti di Settecamini vengano considerati cittadini di serie B". A questo ha aggiunto: "In passato sono state condotte battaglie, in questo quartiere,  per contrastare l'attività della Basf e fermare i suoi "roghi" seppur controllati ,ora ci troviamo di fronte a fatti gravi, senza controllo, su cui le istituzioni però non si pongono dalla parte dei cittadini". Ha poi concluso: "Negli anni passati con la precedente amministrazione siamo stati abituati a dialogare con tutti, oggi, invece, siamo di fronte a un aut aut, con le dovute e rare eccezioni ovviamente".

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