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Il riscatto parte da Casale Caletto: la storia di Mirko Frezza e il suo più grande sogno

Il film sarà proiettato nell'ambito del Festival Casal Caletto organizzato dall'associazione Trousse nella serata di domenica 23 luglio

“Ho vissuto quasi tutta la vita dentro quattro mura poi ho deciso di fare il “bravo” ed è iniziato il mio riscatto”. Mirko Frezza è il presidente del comitato di quartiere Casale Caletto, una delle periferie più dimenticate della Capitale. Poi il destino ha deciso che la sua vita dovesse subire uno scossone e ha iniziato a ricoprire piccoli ruoli cinematografici fino all’esordio nel film “Il più grande sogno”. Lui, 40 anni, capelli lunghi, barba, un corpo tatuato e un passato tra galera e voglia di riscatto a Casale Caletto è nato e cresciuto e ai taccuini di Roma Today racconta l’impegno per gli ultimi.

A Casale Caletto ha creato anche un luogo di culto

“Proviamo a tenere pulite le strade, ripariamo tubature, aggiustiamo ascensori nei palazzi che l’Ater ha dimenticato, insomma ci sostituiamo alle istituzioni”. Ha esordito così Mirko Frezza che ha specificato: “Qui la chiesa più vicina è a 22 km di distanza così abbiamo creato un luogo di culto, abbiamo la statua di una Madonna che portiamo in giro per il quartiere il 13 maggio”. Impegno e dedizione per gli ultimi sono per Frezza un modus vivendi: “In questo quartiere faccio il presidente di comitato, l’amico, il presidente dell’associazione, poi devo fare il padre, poi l’attore, non mi fermo mai”. Un impegno costante che mette al servizio di tutti ma ha mai pensato di lasciare Casale Caletto? “Ci penso tutti i giorni ma c’è sempre qualcosa che mi tiene qua, vorrei farlo per i miei figli ma ogni volta che provo ad andarmene accade qualcosa, come l’anno quando ho provato ad acquistare una casa in Umbria e poi il terremoto ha distrutto tutto”.

La vita di Frezza diventa “Il più grade sogno”

“Non sono stato io a cercare il cinema è avvenuto l’esatto contrario” ha spiegato Frezza. Mirko è stato notato qui nel quartiere di Casale Caletto dagli addetti ai lavori. “In quella occasione ho conosciuto Alessandro Borghi e da lì ha voluto che conoscessi il suo agente e in qualche modo mi ha spinto a lavorare in questo settore”. Prima di approdare al cinema, Frezza aveva lavorato al mattatoio ma “era dura davvero, non so quanto ancora avrei resistito”. Una serie di corti poi arrivano i primi ruoli fino ad un film che gli è stato cucito addosso perché racconta proprio la sua vita “Il più grande sogno”. Il film diretto da Vannucci, tra i protagonisti anche Alessandro Borghi, è stato presentato al Festival di Venezia e racconta la storia di Mirko, di un uomo quindi che dopo anni di galera, qualcuno di latitanza, vuole trovare il riscatto e ce la fa fino a diventare un esempio per gli altri. Attualmente Frezza sta lavorando a sei produzioni.

La proiezione del film al Casale Caletto Festival

Nella serata di domenica qui a Casale Caletto, nell’ambito del festival organizzato dall’associazione Trousse che da qualche anno è presente sul territorio verrà proiettato il film “Il più grande sogno”. “I ragazzi dell’associazione hanno chiesto di fare qui il festival e io sono stato davvero contento, qualunque cosa venga fatta qui ben venga”.

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