Settecamini San Basilio / Via Tiburtina, 1163

"Il consiglio è pubblico ma non è consentito l’ingresso al pubblico": ironia sul consigliere grillino

I fatti risalgono al consiglio dello scorso 27 settembre

“Il presidente comunica ai consiglieri che, come da proposta avanzata in sede di capigruppo, la seduta è pubblica ma non è consentito l’accesso del pubblico all’interno dell’aula consiliare per questioni di sicurezza e di ordine pubblico, che, comunque, a parte ciò la seduta è pubblica come in ogni altra occasione”. In altre parole: la seduta è pubblica ma chiusa al pubblico. Questo stralcio è contenuto nel verbale del consiglio municipale del tiburtino e risale allo scorso 27 settembre ma, 3 mesi dopo, nelle ultime ore,  sta letteralmente facendo il giro del web tra commenti sarcastici e accuse. La frase, in effetti, rappresenta un vero e proprio ossimoro considerato che i consigli municipali possono avvenire in due modalità: pubblici o a porte chiuse. La frase del presidente del consiglio Municipale Francesco Brizzi inserita all'interno del verbale, nei fatti, non è mai stata messa in pratica perché il pentastellato ha "fatto marcia indietro" in quella stessa seduta. 

"Settembre caldo"

Ma andiamo con ordine. Settembre è stato un mese caldo per il consiglio di via Tiburtina 1163 in seguito ai fatti avvenuti poco prima nel quartiere di Tiburtino III. Oggetto della contesa: il centro di accoglienza della Croce Rossa di via del Frantoio che ha visto schieramenti opposti come centri sociali e fascisti del terzo millennio battersi, i primi per garantirne l’apertura e i secondi per chiederne l’immediata chiusura. QUI I DETTAGLI CHE HANNO PORTATO ALLO SCONTRO Il 6 settembre militanti di Casa Pound irrompono in consiglio municipale per chiedere la convocazione di un consiglio straordinario su via del Frantoio, la richiesta va avanti e il consiglio viene calendarizzato. Qualche giorno più tardi nei locali di via Tiburtina 1163 irrompono anche gli attivisti del Nodo Territoriale Tiburtina per chiedere di bloccare il consiglio straordinario voluto da Casa Pound: il consiglio convocato al centro anziani di Tiburtino III non viene bloccato ma diventa teatro di scontri e quindi annullato. (QUI I DETTAGLI) I militanti di Casa Pound poi tornano in Municipio e in una occasione Mauro Antonini, candidato alla presidenza della Regione Lazio, dinanzi all’accesso bloccato entra dalla finestra. E’ in questi giorni concitati che il presidente dell’aula Francesco Brizzi dichiara che la seduta “è pubblica ma chiusa al pubblico”. Di recente Casa Pound denuncia l'amministrazione pentastellata del Tiburtino per "falso ideologico e abuso d'ufficio". 

"Non è vero che se ne è parlato in capigruppo"

“E’ questo il modus operandi del movimento cinque stelle – ha commentato Massimiliano Umberti, capogruppo dem – il continuo tentativo di censurare opposizione e liberi cittadini a me no che non facciano parte del loro gruppo politico e siano loro supporter ignorando completamente la loro stessa filosofia di “uno vale uno”. All’interno del verbale c’è anche scritto “come da proposta avanzata in sede di capigruppo” e qui torna Umberti per chiarire: “Non è assolutamente vero, di questo non si è parlato in capigruppo e mi dissocio da questa affermazione – ha concluso il capogruppo dem – il presidente Brizzi è stato attaccato dall’opposizione e in quella stessa circostanza ha fatto marcia indietro, di fatti annullando quando scritto”. 

"Forte scivolone grillino, dimissioni"

Toni più duri quelli del centrodestra al tiburtino: "Quanto dichiarato sul verbale, da noi contestato nella stessa seduta, è sicuramente un forte scivolone da parte del Presidente del Consiglio del Municipio che denota la difficoltà nel capire il pensiero e le idee dei rappresentanti del MoVimento 5 Stelle; e soprattutto denota la confusione con cui è stata gestita l'aula non soltanto in quel periodo ben preciso ma in tutto questo anno e mezzo di consiliatura grillina". Ottaviano, Scerbo e Santoro hanno concluso: "Crediamo sia doveroso che il Presidente Brizzi rassegni al più presto le dimissioni da questo importante incarico istituzionale, considerando il fatto che il suo operato sia diventato in pochissimi giorni il socialpanettone più virale di questo Capodanno".

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