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Ieri la cultura, oggi lo sport: a Settecamini un'altra chiusura che lascia l'amaro in bocca

Fallita la gestione del centro comunale De Gregorio

Dopo la chiusura per motivi ancora non definiti del centro culturale Settecamini, nel quartiere si spengono le luci anche sul centro sportivo, ritrovo di adulti e bambini. Da anni il centro sportivo De Gregorio, situato in zona Bertolucci, è un punto di riferimento per i residenti del quartiere Settecamini: la struttura di proprietà comunale però ha chiuso le porte. All’esterno dei locali è comparso un avviso a firma del curatore fallimentare che tra le altre cose recita: “La Sergio De Gregorio SSD è stata dichiarata fallita dal tribunale di Roma, la curatela si è immediatamente attivata per individuare un soggetto terzo che subentri alla gestione della struttura per non creare disagio agli utenti”.

"E' anche aggregazione"

Nel quartiere di Settecamini è rimasto adesso il centro sportivo Valentina Caruso ma i residenti chiedono che anche la struttura De Gregorio venga restituita al territorio. “Siamo stati privati di un altro punto di aggregazione del quartiere – ha sottolineato Simone Tozzi, presidente dell’associazione Settecamini Quartiere di Roma – Il centro sportivo non era per noi solo una piscina ma un’occasione per fare sport, stare insieme, creare gruppo”. Ha concluso: “Speriamo che la vicenda si risolva in tempi brevi e che questa struttura ritorni al quartiere”.

"Dov'era chi doveva controllare?"

Toni più accesi quelli di Michela Esposito del coordinamento delle associazioni del Municipio IV: “Siamo allo sfascio completo, nonostante le varie segnalazioni nessuno è intervenuto in tempo”. Esposito si riferisce alle segnalazioni dei mesi scorsi: “Inizialmente una denuncia pubblica da parte dei dipendenti per i mancati pagamenti e ancora la richiesta del saldo per i centri estivi già durante il mese di maggio”. Inoltre ha aggiunto: “Il fallimento di una gestione non è mai della gestione stessa ma della collettività e in casi come questo lascia tutti allo sbando”. Esposito ha concluso: “Ora resta l’amaro in bocca a tutti coloro che hanno usufruito dei servizi, perché il Municipio non ha controllato?”.

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