Settecamini Casal de Pazzi / Via Tiburtina

Rifiuti: da Rebibbia a Colli Aniene il IV municipio è sempre più lercio

Strade invase da rifiuti e la Lega propone il ritorno ai cassonetti stradali partendo da Casale Caletto

I cassonetti sono stati “ribaltati” perché guasti e quindi non possono essere utilizzati per contenere rifiuti ma non sono stati rimossi. Una scena che balza agli occhi in molte delle strade dei quartieri Rebibbia e Ponte Mammolo dove la raccolta latita e la differenziata diventa un miraggio. Si tratta di cassonetti di dimensioni più piccole rispetto ai cassonetti stradali e che possono contenere 1.100 litri. 

Da Colli Aniene a Settecamini, fino ad arrivare a Pietralata che “vanta” strade diventate vere e proprie discariche a cielo aperto, i rifiuti sovrastano marciapiedi e indignano cittadini. Ad alimentare la rabbia anche la raccolta “alla buona” dove differenziare le diverse tipologie di rifiuti diventa un’impresa fin troppo ardua. 

E da Casale Caletto arriva la proposta della Lega: "Si torni all'utilizzo dei cassonetti stradali per la raccolta differenziata invece che la metodologia di raccolta porta a porta", ha commentato Roberto Santoro che ha lanciato la "provocazione" da una delle zone più periferiche del Municipio Roma IV. "Ho avviato una raccolta firme (raggiunte fino ad ora oltre 500 adesioni, ndr) che invierò alla sindaca di Roma e all'assessora all'ambiente considerato che in questo quadrante del Municipio la raccolta porta a porta non ha funzionato". E Santoro ha preso ad esempio anche un altro quartiere Torre Angela del Municipio Roma VI dove alla raccolta porta a porta Municipio e Ama hanno convenuto lasciare i cassonetti stradali

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