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Case Rosse: il Comune approva la proposta di delibera, sì alla variante urbanistica

Insorge il comitato di quartiere: “Condanna quei cittadini, che pagano tasse per terreni edificabili e non possono costruire, ad altri 15 anni di attesa”

C’è il ‘sì’ del consiglio comunale alla proposta di delibera di giunta che adotta la variante urbanistica al Piano Regolatore vigente. Per il M5s si tratta di una “armoniosa e innovativa riprogettazione dell'abitato Case Rosse” ma per i cittadini è “Una beffa inattesa”. 

M5s: "Così quartiere aperto e a misura d'uomo"

Dalla continuità degli spazi aperti, attraverso la realizzazione di una grande fascia verde e di percorsi ciclopedonali che abbracciano il nucleo abitato, alla connessione degli spazi del Polo tecnologico con il parco, fino agli interventi sugli spazi pubblici e la razionalizzazione del sistema di circolazione pubblica. Sono questi i vantaggi che la delibera della giunta Raggi, con la variante urbanistica, intente apportare al territorio di Roma Est e nello specifico a Case Rosse. L’obiettivo è rendere il quartiere “aperto, indipendente dal centro e a misura d'uomo - ha commentato a margine della votazione Carlo Maria Chiossi, presidente della commissione urbanistica, spiegando – E’ il frutto del grande lavoro svolto dall'assessorato all'Urbanistica, in sinergia con il Municipio e la commissione Urbanistica, e del supporto fornito dagli uffici capitolini e da Risorse per Roma”.

"Una beffa inattesa"

Per i cittadini però, la visione adottata dalla delibera e dalla variante non è la soluzione più adatta. “I cittadini di Case Rosse, ex Zona “O” condonata con la Legge n.47/85, la meno speculativa e la più verde della periferia romana, mentre stavano per ottenere l’approvazione del Piano Case Rosse B (già proposto nel Piano delle Certezze e con le Controdeduzioni pronte), con la Variante Urbanistica, odierna, di unificare il Piano 057 con il Piano B si sono ritrovati con una beffa inattesa” hanno detto dal comitato di quartiere Case Rosse 2014. 

Perché la viariante è 'inaccettabile'

La variante è stata definita ‘inaccettabile’ dal quartiere. Il comitato ha snocciolato le motivazioni alla base del dissenso: “Per la prima volta a Roma si sono cambiate le regole delle Zone “O” del PRG da applicazione dell’articolo n.62 agli articoli n.52 e n.53 – e ancora - Sono stati inseriti due Print, con nuovo tessuto urbanistico non specificato, all’interno del Piano Case Rosse 057, non su terreni esterni alla Pianificazione, Print che il quartiere non si può permettere”. Infine: “Sono scomparsi oltre 26.000 metri cubi di edificazioni a servizi, soprattutto le scuole di cui vi è assoluto bisogno e sono scomparsi i 170.598 metri quadri (oltre 17 ettari) di terreni sui quali realizzare i servizi e strade indispensabili”. 


 

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