San Basilio San Basilio / Via Fabriano

Il tetto è rotto, nessuno lo ripara e da sei anni la scuola Gandhi è senza palestra

Settantamila euro, è questo l'importo stimato per la realizzazione dei lavori al tetto della palestra di via Fabriano che renderebbe i locali agibili e quindi fruibili dai bambini

La palestra della scuola Gandhi di via Fabriano, nel quartiere San Basilio è chiusa da sei anni. Così oltre 250 bambini che frequentano il plesso non possono accedere ai locali e svolgono educazione motoria spesso nel cortile della scuola. Carla Corciulo Cortibelli, insegnante alla Gandhi da 27 anni: "Qualcuno deve intervenire, la palestra è anche luogo di aggregazione".

A rendere inagibile la palestra di via Fabriano è la rottura del tetto. Da sei anni i bambini, infatti, piccoli studenti di scuola materna e scuola elementare, riununciano non solo all'attività fisica ma anche ad un'occasione in più di socialità offerta appunto dallo sport. Così, Carla Corciulo Cortibelli, insegnante alla Gandhi da 27 anni, nonché ex presidente della commissione scuola e assessore contro la dispersione scolastica al parlamentino di via Tiburtina con la giunta Sciascia annuncia battaglia. 

"Ci dobbiamo incatenare da qualche parte?". E' questo il commento chiaro e forte dell'insegnante che dopo anni di richieste intende restituire ai bambini un luogo sicuro per svolgere sport ma soprattutto per ridare alla cittadinanza uno spazio in cui poter far crescere l'attenzione anche da un punto di vista culturale. Cortibelli sa bene che "qui a San Basilio c'è bisogno di spazi di aggregazione e - continua - sono certa che se si fosse trattato di un altro quartiere di Roma, distante anche solo pochi chilometri, la situazione sarebbe stata risolta molto tempo prima".

In effetti è da sei anni che i bambini della Gandhi aspettano di ritornare in palestra, "la loro palestra". Per rendere agibile la palestra sarebbero quindi sufficienti dei lavori. "Quando ero impegnata in Municipio - spiega Cortibelli - ho affrontato il problema chiedendo anche un preventivo, sono sufficienti 70mila euro per riportare la palestra alla normalità e renderla quindi agibile ma i soldi vengono messi nel fondo investimenti e quindi utilizzati per altri interventi considerati più urgenti".

Conclude: "Qualcuno deve ascoltarci e intervenire, la palestra di via Fabriano deve riaprire anche perché portare i bambini nella palestra di un altro dei plessi della Gandhi implica oneri e responsabilità". 

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