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Foto di Umberto Tati

Foto di Umberto Tati

La scuola popolare di San Basilio riapre le porte ai bambini del quartiere

Dopo la pausa estiva i giovani di San Basilio tornano al box occupato di via Gigliotti

Sara, Ilaria, Simone, Marta, Federico e Davide (per citarne alcuni) sono pronti a riaprire le porte della scuola popolare di San Basilio, per il secondo anno consecutivo. In uno dei quartieri più “chiacchierati” della città, tra i lotti di via Mechelli e via Gigliotti c’è un fiore all’occhiello che punta a diventare un luogo di ritrovo sempre più consolidato. È la scuola popolare di San Basilio, nata due anni fa in un box occupato di pochi metri quadri grazie alla volontà e alla determinazione di un gruppo di giovani che a San Basilio è nato e cresciuto. 

“Avvieremo un primo periodo di prova – ha raccontato Sara, una delle anime del progetto – per capire anche le esigenze dei bambini che intendono frequentare i nostri spazi, quest’anno molti di loro frequentano le scuole medie e hanno altri orari di uscita”. La scuola sarà aperta, almeno per il mese di ottobre, tre pomeriggi a settimana (dalle ore 17.00 alle ore 19.00 il lunedì, il mercoledì e il venerdì). “Cercheremo di organizzare con i bambini e con le loro famiglie le nostre attività per conciliare tutte le esigenze possibili” ha continuato Sara. Lei, insieme agli altri ragazzi, si occupa del progetto a titolo esclusivamente gratuito, anzi: i giovani della scuola popolare di San Basilio si autotassano per continuare a fornire supporto allo studio e non mancano di rimboccarsi le maniche, munirsi di scopa e paletta per sistemare anche l’area verde adiacente i locali perché: “Da queste parti non si vedono mai interventi di manutenzione ai giardini” ha aggiunto.

Che cosa spinge i giovani del quartiere e di altre periferie romane a portare avanti questo progetto? “Il nostro obiettivo è quello di fare in modo che i bambini acquisiscano sempre di più consapevolezza di loro stessi, maturino indipendenza pertanto avviamo attività di supporto alla didattica” ha aggiunto Sara. Non solo: “Cerchiamo di trasmettere il rispetto verso tutti, l’educazione all’ambiente e il rispetto per la natura” ha fatto eco Davide. Tanti i progetti in cantiere, tra tutti anche la creazione di un gruppo di sole donne che potranno usufruire dello spazio per raccontarsi e confrontarsi. "Intorno al nostro progetto c'è molta collabotazione da parte di tanti amici" ha concluso Sara. 

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