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San Basilio, fogne rotte e topi nelle case del Comune: esplode la rabbia dei cittadini

Da giorni sollecitazioni nel vuoto al municipio. Ieri la rabbia è esplosa con l'occupazione del municipio e con le proteste in strada dove i cassonetti sono stati posizionati a centro della strada

Giornata di tensione ieri a San Basilio. La rabbia dei residenti è esplosa sin dal primo mattino per la mancata manutenzione degli impianti fognari nei palazzi comunali di via Gigliott e via Girolamo Mechelli. Da una decina di giorni la fuoriuscita di liquami dalle fogne e la massiccia presenza di topi accompagnano la quotidianità degli abitanti, generando situazioni di vera e propria emergenza igienico sanitario. All'ennesima richiesta di intervento caduta nel vuoto, la rabbia è esplosa e incontenibile ha invaso le strade e gli uffici del IV municipio. 

In mattinata è scattato il blitz negli uffici tecnici di via Scorticabove. "Non abbiamo fondi", è stata la risposta che si sono sentiti recapitare dagli uffici, accompagnata dall'arrivo della polizia. I manifestanti si sono quindi spostati nella sede centrale dove, secondo il racconto dei presenti a RomaToday, c'è stato un confronto con la parte politica del municipio che ha ribadito l'assenza di fondi per la manutenzione.

La manutenzione non è al momento in carico a nessuno, neanche alla Prelios che si occupa solo dei servizi amministrativi e contabili. Di fatto l'appalto è vacante da quando è cessato il contratto del Campidoglio con la Romeo Gestioni Spa, la società di servizi (facente capo all'imprenditore Alfredo Romeo al centro dell'inchiesta Consip) che dal 2005 al 2015 si è occupata della manutenzione ordinaria e degli aspetti gestionali delle residenze. Con l'obiettivo del taglio alla spesa sul fronte delle mansioni contabili, l'allora amministrazione ha bandito a novembre 2014 una gara europea, sotto la vigilanza collaborativa di Anac, per riaffidare i servizi. La gara, bocciata dalla stessa autorità presieduta da Cantone, ancora non è ripartita e appare lontana dall'avere un vincitore. 

Il problema delle fogne a San Basilio non è nuovo ed è stato più volte denunciato dai cittadini che un anno fa erano arrivati ad occupare l'aula consiliare. Il MoVimento Cinque Stelle aveva raccolto le proteste dei cittadini, promettendo una risoluzione definitiva del problema. "Dall'arrivo di questa giunta", raccontano i cittadini, "non abbiamo visto miglioramenti, anzi". A far esplodere la protesta proprio il silenzio. "Chiamiamo e nessuno ci risponde. Quando lo fanno ora danno la colpa agli uffici, ora chiedono tempo, ora dicono che non ci sono i soldi. Noi non ce la facciamo più". 

La protesta di ieri però ha sortito effetti quantomeno parziali. C'è infatti stata la promessa di intervento in tempi brevi di una ditta pagata dal municipio. La rivolta si è quindi spostata nelle strade di San Basilio. Una quindicina di mamme, esasperate per le condizioni igienico sanitarie in cui sono costrette a vivere i propri figli, hanno invaso via Gigliotti, posizionando i cassonetti a centro strada. "Da qui non ci muoviamo, sino a quando non iniziano i lavori", la provocazione.  La risposta è stata l'arrivo della polizia. "Due blindati e decine di agenti per sgomberare le strade da pericolosissime signore", raccontano ironicamente dall'Asia. "Una reazione assolutamente sproporzionata anche per il tenore della protesta assolutamente pacifica". 

A giustificare l'azione, secondo la polizia, il dover facilitare l'arrivo della ditta che nel pomeriggio di ieri si è presentata a San Basilio per i lavori di manutenzione. "Purtroppo per l'ennesima volta", spiegano da Asia, "per ottenere qualcosa i cittadini sono stati costretti a scendere in strada". A pagare la ditta, secondo quanto si apprende, sarebbe stato direttamente il Municipio.

Al danno però si unisce la beffa. Già perché la Prelios in questi giorni sta recapitando ai cittadini di San Basilio onerosi bollettini, minacciando sfratti in caso di mancato pagamento. "Il tutto senza la possibilità di chiedere spiegazioni sugli importi", concludono da Asia. 

Sulla protesta di ieri Annarita Leobruni consigliera Pd del IV municipio va all'attacco della giunta M5s: "Si sono sempre fatti portavoce dei cittadini nel corso della campagna elettorale e poi di voci spese effettivamente per loro non ce ne sono state. Invece di demandare all'ufficio tecnico municipale la soluzione del problema si affiancassero ai cittadini nella protesta e li accompagnassero dalla Raggi e dai suoi assessori per  are a questo problema una soluzione definitiva. Alle promesse della campagna elettorale seguissero i fatti e non il solito scarica barile sugli uffici. Non siamo più in campagna elettorale, e proprio ora è il momento di darsi da fare ed assumersi le proprie responsabilità portando avanti i problemi delle persone. Proprio come avevano promesso di fare prima di essere eletti".
 

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