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INTERVISTA | Primarie Municipio IV, Paolo de Paolis (Pd): “Mezzi, motivazione e idee per far ripartire il territorio”

Tra gli obiettivi di Paolo De Paolis, già assessore al tiburtino con giunte di centrosinistra, potenziare i servizi sociali

Foto di Paolo De Paolis

Ha militato nel Partito comunista e ne ha seguito negli anni le evoluzioni fino ad arrivare al Partito democratico. Paolo De Paolis è stato consigliere con delega alla scuola durante l’amministrazione Caradonna nei primi anni duemila (2001-2006), poi assessore alla scuola nella prima metà della giunta Sciascia fino al 2015, con una partecipazione sempre attiva nel mondo dell’associazionismo. Recuperare la dispersione scolastica, restituire fiducia alla macchina amministrativa e potenziare i servizi sociali: questi i temi della sua politica.

Si candida alle primarie del centrosinistra sinistra, perché?

Perché c’è un gruppo di supporto molto attivo e motivato che riconosce in me caratteristiche in questo momento possono essere utili, come la professionalità, l’esperienza e l’essere conosciuto perché sono stato consigliere e assessore alla scuola. Perché credo che un sano pragmatismo insieme a un disegno politico  riformatore sia fondamentale per ricostruire alcune cose abbandonate.

Ha scelto di partecipare alle primarie, non pensa che possano essere divisive?

All’inizio avevo questo timore poi ho visto che le primarie sono un elemento importante per tornare tra la gente e riattivare un dibattito forse sopito. Apparteniamo tutti alla stessa alleanza per ridare a Roma un governo più adeguato alle esigenze, quindi non sono negative perché non è una contrapposizione legata a correnti ma una esigenza che nasce da distinzioni, dopo il 20 giugno sarà necessario riunificare queste diverse articolazioni.

Se vincesse lei le primarie del 20 giugno quali tematiche riterrebbe centrali per compattare il centrosinistra alle amministrative di ottobre?

Un’idea di programma che ridia motivazione anche alla macchina amministrativa e ai dipendenti che ci operano affinché si rimetta in funzione un intero meccanismo a vantaggio dei cittadini.

Quali sono le priorità che affronterebbe se venisse eletto?

L’elenco dei contenuti invece sarebbe interminabile ma ci sono delle priorità come l’inclusione dei servizi sociali. Il municipio svolge un ruolo fondamentale di prossimità. Bisogna ridare fiducia e attrezzare le strutture municipali su questi aspetti: riuscire a recuperare la fascia di dispersione scolastica in sinergia tra scuola, Comune e Municipio. Fondamentale sarà il discorso legato alla progettualità. Capacità di elaborare progetti e di spenderli.

Che cosa, assolutamente, non mancherebbe in municipio se lei fosse presidente?

Bisogna ridare entusiasmo a tutti coloro che operano perché il municipio è un luogo di frontiera e ci vogliono i mezzi, ovvero i fondi, la motivazione delle persone e le idee, siamo convinti che con nuove progettualità si riesca a superare anche difficoltà oggettive. Per questo è importante avere un sindaco come Roberto Gualtieri che sta dando segnali di questo tipo: l’obiettivo politico va coniugato con la capacità di realizzare questi aspetti.

Che voto da’ alla passata amministrazione?

Sui temi singoli si accusano difficoltà grandi, le liste d’attesa, il servizio della nettezza urbana. La sufficienza non è possibile.

Un giudizio sul Movimento Cinque Stelle?

Credo ci sia stato anche un vuoto di idee su come affrontare queste tematiche, paradossale il caso di Colli Aniene che da raccolta ‘porta a porta’ è tornato alla raccolta stradale.

Augurandole che vada tutto bene, immaginiamo però uno scenario nefasto per il suo schieramento politico con un turno di ballottaggio che vede solo centrodestra e M5s. Come si comporterebbe?

Un’ipotesi fuori dalla realtà. Come centrosinistra abbiamo commesso degli errori, fatto una riflessione. Ma abbiamo ricominciato a parlare con i cittadini e raccogliere proposte. Sicuramente non siamo disponibili ad accordi con la destra, sull’inclusione e sul sociale non abbiamo esattamente lo stesso pensiero. Con i 5stelle si può affrontare un discorso ma sui temi e sui valori che camminano insieme e non vanno assolutamente scissi.

Che rapporto ci sarebbe con il M5s?

La politica deve attivarsi per cercare le soluzioni migliore nel contesto in cui va ad operare.

Perché i cittadini del quarto dovrebbero scegliere lei?

Una delle caratteristiche che mi riconoscono è che ci metto la faccia, sia in ambito politico che lavorativo, in questo contesto, soprattutto, dove è importate anche avere delle competenze, come per i progetti del recovery.

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