Venerdì, 18 Giugno 2021
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INTERVISTA | Primarie IV Municipio, Federico Proietti (Pd): “Ripartiamo dai più fragili”

E' uno dei tre candidati del Partito democratico in corsa per la competizione del 20 giugno e tra le prime azioni "Sbloccare i fondi del ‘dopo di noi’ immediatamente".

Ha ricoperto il ruolo di assessore all’urbanistica presso il parlamentino di via Tiburtina nel 2016 e dal 2017 è responsabile organizzazione del Pd locale. Federico Proietti è uno dei tre candidati dem alla corsa delle primarie del prossimo 20 giugno. Tra le prime azioni: “Sbloccare i fondi del ‘dopo di noi’ immediatamente".

Si candida alle primarie del centrosinistra sinistra, perché?

Mi sono messo a disposizione di un progetto ampio, un progetto di condivisione e partecipazione che va avanti a più riprese da cinque anni. Intorno a questo progetto si sono raccolte nel tempo tante donne ed uomini con storie diverse ma tutti uniti dall’impegno per il nostro territorio. Oggi questa squadra può portare un contributo importante in termini programmatici ed io ne sono fieramente il rappresentante.  

Ha scelto di partecipare alle primarie, non pensa che possano essere divisive?

Sinceramente, le primarie hanno proprio lo scopo opposto. Non sono un mezzo per risolvere controversie ma rappresentano l’opportunità di mettere in campo un confronto politico su punti programmatici dal quale poi nascerà la nostra proposta politica per il nostro municipio. Se alle primarie si toglie l’aspetto del confronto allora, si, restano soltanto le divisioni e la caccia al voto. Peraltro intorno alla mia candidatura si è già formato un sostegno che va aldilà del Partito Democratico, penso alla convergenza trovata su punti programmatici con Sinistra Italiana ed il Movimento POP di Marta Bonafoni. A volte si può trovare l’unità del centrosinistra anche prima della fine delle primarie.

Se vincesse lei le primarie del 20 giugno quali tematiche riterrebbe centrali per compattare il centrosinistra alle amministrative di ottobre?

Grazie al lavoro svolto con le altre forze della coalizione di centrosinistra, come dicevo prima, credo che sarà per me più semplice trovare una sintesi complessiva con l’intera alleanza. Sicuramente punteremo su politiche sociali, partecipazione, ambiente, mobilità sostenibile, sport di base e legalità. Crediamo che l’unico mezzo per compattare il fronte del centrosinistra sia quello della condivisione dei temi del governo, anche perché nessuno si salva da solo.

Quali sono le priorità che affronterebbe se venisse eletto?

La prima iniziativa sarà quella di incontrare i singoli quartieri del Municipio, confrontarmi direttamente con i cittadini, insieme alla mia squadra, perché in 5 anni l’amministrazione Cinquestelle è stata distante, sorda e cieca di fronte alle richieste che provenivano dai cittadini. Interverremo immediatamente per sbloccare i fondi del “Dopo Di Noi” destinati alle famiglie di persone con disabilità, stanziati dalla Regione nel 2017, messi a bando nel 2020 dal Comune e dal Municipio ed attualmente bloccati. Il segnale deve essere: ripartiamo dai più fragili. Poi chiederemo maggiori fondi per la manutenzione ordinaria e straordinaria delle nostre scuole, i Cinquestelle hanno perso, in Municipio, fino a 500.000 euro per l’ordinaria a cavallo degli anni 2017-2019. Altri due aspetti che toccheremo immediatamente saranno: richiesta dei fondi del Recovery per far partire finalmente il prolungamento della metro B Rebibbia Casal Monastero e, infine, iniziare da subito a portare nelle scuole del territorio progetti di educazione, formazione e sensibilizzazione sulle politiche di genere. Ultimo aspetto, ma sicuramente non il meno importante, è ridare fiducia ai dipendenti del Municipio, dopo troppo tempo di attacchi subito dalla destra e dal M5S, torneranno a sentirsi protagonisti del cambiamento della macchina amministrativa, grazie alla loro passione e competenza.

Che cosa, assolutamente, non mancherebbe in municipio se lei fosse presidente?

Ascolto, partecipazione e trasparenza.

Che voto da’ alla passata amministrazione?

Un’insufficienza, evidentemente. Non sono mai riusciti a trovare il passo giusto, il loro lavoro è stato caratterizzato da individualismi vari ed i 24 voti di sfiducia alla Presidente del Municipio, su 25 consiglieri municipali, ne sono la dimostrazione lampante.

Un giudizio sul Movimento Cinque Stelle?

L’esperienza del Governo 5 stelle è stata per Roma decisamente negativa. La mancanza di una visione dei fenomeni in atto nella città ha prodotto, in un quinquennio, uno svilimento delle istituzioni cittadine ed una preoccupante diminuzione della loro capacità operative. Si è assistito, nel corso degli anni, ad un progressivo e sistematico annullamento del ruolo dei corpi intermedi, specie nel terzo settore, che ha prodotto un deficit di partecipazione della cittadinanza nelle scelte di governo operate della dalla Giunta. Insomma hanno, a nostro avviso, tradito quei principi a cui si erano ispirati nel momento di scendere in campo.

Augurandole che vada tutto bene, immaginiamo però uno scenario nefasto per il suo schieramento politico con un turno di ballottaggio che vede solo centrodestra e M5s. Come si comporterebbe?

Oggi il Centrosinistra si candida al governo della città e del Municipio in alternativa a centrodestra e M5S ed è giusto così. Con il Centrodestra è esclusa qualsiasi possibilità di dialogo, anzi è necessario rimarcare proprio la distanza del Pd dalla destra che tanti danni ha fatto a Roma ed in Tiburtina. Con il M5S non ci poniamo il tema perché sarà il Centrosinistra ad arrivare al ballottaggio con il Centrodestra.

Che rapporto ci sarebbe con il M5s?

Se a Roma non si è potuto replicare lo schema di alleanza che ha sostenuto il Governo Conte 2 è perché non vi sono state le condizioni. Dubito che in caso di ballottaggio si possa costruire qualcosa di organico. Discorso a parte riguarda gli elettori cinquestelle ai quali invece dobbiamo continuare a parlare cercando di recepirne le istanze che culturalmente ci sono più vicine perché in molti casi si tratta di elettori delusi della sinistra.

Perché i cittadini del quarto dovrebbero scegliere lei?

Non sono molto bravo a parlare di me, mi piacerebbe che di me apprezzassero la coerenza politica e la discontinuità rispetto la politica municipale degli ultimi che posso rappresentare. In tanti anni di attività ho sempre scelto quello che secondo me era giusto e mai quello che poteva essere conveniente.

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