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Nidi convenzionati a rischio: in municipio IV lavoratrici e genitori occupano l'aula

A partire dalla mattina di giovedì 20 aprile, un nutrito gruppo di genitori e educatrici hanno occupato l'aula consiliare del Municipio Roma IV. Dal comitato Ina Casa Ponte Mammolo: "Inaccettabile"

Sono sei gli asili nido convenzionati che ricadono nel territorio del Municipio Roma IV ad avere posti zero nel bando per il prossimo anno scolastico. Sei nidi quindi che rischiano la chiusura perché il “Dipartimento li ha definiti irregolari”, ha spiegato Massimiliano Umberti capogruppo PD al Tiburtino.

Nella mattina di giovedì 20 aprile, un gruppo nutrito di genitori ma anche di educatrici ha “occupato” l’aula consiliare di via Tiburtina 1163 per protestare contro la chiusura dei nidi convenzionati. In aula si stavano svolgendo le commissioni consiliari quando cittadini esasperati hanno fatto "irruzione". Si tratta di utenti e operatori di Baby2000, La Farfalla entrambi nel quartiere Casal Bruciato, Scoiattolo allegro e Casa Giardino a Ponte Mammolo, Giocolando a Casal de’ Pazzi, Tigro a Torraccia. Venendo meno la possibilità di iscrizione al primo anno, quindi la sezione dei piccoli, si assiste a una decurtazione di 162 posti, restano attive la classi medie e grandi per un discorso di “continuità”. In base alla legge sull’autonomia scolastica n.59 del 1997, gli istituti hanno potuto scegliere di inserire nell’ambito del progetto formativo anche l’attivazione di nidi convenzionati portando benefici come numero maggiore di posti disponibili e crescita del lavoro grazie a cooperative di educatrici che operano all’interno.

“Come comitato di quartiere Ina Casa Ponte Mammolo siamo contrari alla chiusura dei nidi convenzionati che produrrà un impoverimento della borgata Ponte Mammolo dal punto di vista delle strutture a disposizione delle famiglie”, ha commentato alcuni membri. A questo hanno aggiunto: “Tra l'altro questa scelta sembra essere dettata da un mero calcolo matematico,  risparmio sulle spalle dei cittadini”. Per noi questo è inaccettabile”. Hanno concluso: “Dalla presidente del Municipio zero risposte sembra che non conosca neppure la situazione dei nidi in oggetto”.

Immediata la polemica del PD che già nei giorni scorsi ha lanciato il campanello d’allarme: “Il Comune di Roma e il Municipio IV – ha tuonato Umberti – ha tolto la convenzione a queste strutture perché suddetti locali sono di competenza del Dipartimento Patrimonio bloccando un servizio essenziale per il nostro Municipio”. Il gruppo dem ha quindi presentato un documento per impegnare la giunta e la presidente Roberta Della Casa a garantire le iscrizioni per il prossimo anno, ad aprire un tavolo di confronto con il comune e i cittadini per arrivare ad una soluzione e garantire, infine, che i lavoratori delle cooperative non perdano il posto di lavoro.

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