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Apre lo sportello antiviolenza in via Scorticabove, il Pd: "Una volta al mese per sei ore totali"

La replica è arrivata dall'assessora al sociale Daniela Giuliani: "L'obiettivo è tenere aperto il centro tutti i giorni, ascolteremo altre associazioni interessate"

Riparte lo sportello antiviolenza del Municipio Roma IV, con sede in via Scorticabove nel quartiere San Basilio. Nei giorni di vigilia dell'apertura, calendarizzata a breve ma non ancora fissata, il presidente della commissione trasparenza del Municipio, il consigliere dem Nicolò Corrado ha lanciato un "j'accuse" alla giunta municipale contestando il luogo scelto e gli orari di attività. A replicare alle parole di Corrado, Daniela Giuliani assessora al sociale della giunta Della Casa.

Dopo il recente sgombero dell'Arci di via Diego Angeli che, nei fatti, oltre alle innumerevoli attività, svolgeva anche la funzione di sportello antiviolenza, il territorio del tiburtino non era munito di tali servizi. Soprattutto dopo la sospensione delle attività in via Scorticabove, dove già la giunta Sciascia aveva inaugurato uno sportello antiviolenza il 19 maggio 2015. Qui a prendersi cura delle donne in difficoltà c'erano le associazioni BeFree e L'altro volto delle donne. La giunta Della Casa, il 6 dicembre scorso ha approvato un protocollo di intesa tra il Municipio e l'associazione "Donne di cristallo onlus" che si è impegnata ad attivare lo sportello antiviolenza per due mattine al mese, due ore per volta e due ore un pomeriggio al mese.

Immediata la reazione del presidente della commissione trasparenza del Municipio IV, il consigliere dem Nicolò Corrado: "Senza gara, senza avviso pubblico, senza comunicarlo ad altre realtà del territorio che sarebbero potute essere interessate, la Giunta Municipale, invece di andare in controtendenza con il passato da loro tanto denigrato, scopiazza male quanto già fatto di bene dalla Giunta Sciascia". A questo ha aggiunto: "E così per ben 4 ore la mattina e 2 il pomeriggio, al mese, in uno dei posti più nascosti e, soprattutto per le donne, più pericolosi del municipio, Via Scorticabove, riparte lo sportello antiviolenza del IV Municipio affidato in via diretta". Infine ha concluso: "Mi sarei aspettato un gesto rivoluzionario a partire non da un protocollo con assegnazione diretta con un soggetto preindividuato, da chi poi, ma da un'interlocuzione con più soggetti e poi un investimento economico vero". E su questo ha puntualizzato: "E i risparmi di cui si sono riempiti la bocca in campagna elettorale e che fino ad oggi non si sono visti ma si sono, per esempio, trasformati in oltre 80.000€ tolti dal sociale e destinati a progetti bizzarri e anonimi".

Daniela Giuliani, assessora al commercio, alle pari opportunità e al sociale, ha replicato sia per quel che riguarda la scelta del posto, sia per l'individuazione dell'associazione assegnataria. "In via Scorticabove esisteva già uno sportello antiviolenza inaugurato proprio dalla precedente giunta, deduco che in quel caso la località andasse bene - prosegue - l'approvazione del protocollo di intesa con l'associazione Donne di cristallo onlus è passata, prima di essere deliberata, anche nella commissione delle elette, sono state proprio loro a fare la audizione, e in questa commissione ci sono anche consigliere di opposizione". Sulla disponibilità del servizio ha aggiunto: "Contiamo di tenere aperto lo sportello tutta la settimana, nei prossimi giorni incontreremo altre realtà che hanno manifestato interesse, come associazioni che si occupano di uomuni maltrattanti e maltrattati".

Per quanto riguarda la "decurtazione" di 80mila euro dal bilancio nel capitolo del sociale, ha replicato, invece, la presidente Roberta Della Casa: "Sono stati utilizzati dei fondi di progetti sociali avviati dalla precedente giunta ma rimasti in sospeso, non sono stati in grado di portare avanti le loro stesse proposte e di avviare i bandi - ha continuato - Li abbiamo utilizzati per progetti comunque socio educativi come quello nelle scuole e quello dei soggiorni per gli anziani. Altrimenti avremmo perso i soldi, non c'erano alternative". Ha concluso: "Il bilancio ha i suoi capitoli, sono comunque rimasti nel sociale, non potevano essere spesi ad esempio per manutenzioni o lavori stradali. Abbiamo fatto del nostro meglio per evitare, come successo negli anni passati, di buttare anche 2 o 3 milioni di euro dalla finestra".

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