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I fan di Della Casa sconfessano Rousseau e il M5s: la petizione per salvarla è su change.org

Il prossimo 13 maggio si voterà in aula la mozione di sfiducia e i supporter di Della Casa chiedono ai portavoce del M5s di fare un passo indietro

Immagine di archivio

Tra meno di una settimana il consiglio del municipio IV sarà chiamato a votare, su proposta della maggioranza a cinque stelle, la mozione di sfiducia alla presidente Roberta Della Casa che in un testo di cinque pagine sviscera tutti i nodi venuti al pettine in questi anni di governo. È in un clima di tensione, come quello che si respira nelle stanze, anche “virtuali”, del palazzo di via Tiburtina, che i supporter della minisindaca hanno avviato una petizione on line per chiedere ai portavoce eletti al IV Municipio di fare un passo indietro, e di ritirare quindi la mozione. 

La raccolta firme, diffusa a partire dalla serata di martedì, è stata condivisa nelle chat degli attivisti e anche all’esterno con l’invito a firmare precisando “Non può cadere un altro municipio del Movimento Cinque Stelle”. Il documento, che in tre giorni ha raccolto 300 firme, annovera alcuni dei punti dello statuto del Movimento Cinque Stelle ma non entra nel merito della mozione: in un nessun capoverso, infatti si fa riferimento alla gestione Della Casa o si apre una riflessione sulle motivazioni che hanno portato la maggioranza a presentare la sfiducia. La mozione, ricordiamo, tocca diversi punti. Ne citiamo, per brevità, solo alcuni: il repentino cambio di assessori (11 in quattro anni), “l’incapacità della giunta di proporre progetti condivisi”, è successo infatti che la maggioranza in consiglio abbia bocciato le delibere di giunta, “forti resistenze da parte della giunta sugli atti approvati in consiglio”, e ancora “la presidente durante le rare sedute di consiglio a cui ha partecipato ha espresso in più occasioni voto difforme rispetto alla propria maggioranza”, “la presidente e la giunta hanno spesso svilito i ruoli delle commissioni e del consiglio”. 

I fan di Della Casa hanno scelto la piattaforma change.org pur essendo un’azione degli attivisti e non la piattaforma Rosseau che per il “partito” è il luogo deputato alla massima espressione di democrazia. Cosa cambia tra le due piattaforme? La prima, quella utilizzata, è di facile utilizzo e prevede la partecipazione di chiunque abbia un indirizzo email. La seconda, invece, richiede una registrazione, un’attivazione e soprattutto una verifica di quanto si chiede. La petizione per salvare Della Casa è stata diffusa e condivisa sul suo profilo FB anche da Andrea Severini, attivista ma più di tutto marito della sindaca Virginia Raggi, quindi attivista sì ma non uno qualunque. “Roberta Della Casa Presidente IV Municipio non si tocca, chi la vuole sfiduciare vuole sfiduciare il movimento romano. Io sto con Roberta, in questo ultimo anno si stanno raccogliendo molti frutti e questo grazie anche al suo immenso lavoro e di tutta la sua squadra. Chiediamo a chi vuole intraprendere questo passo di fermarsi per il bene del municipio IV e di Roma” recita il suo post. 

Il gruppo consiliare del Movimento Cinque Stelle non parla e la mozione, nell’aria già da tre anni stando a quando risulta a noi di Roma Today, va avanti. Una mozione che oltretutto sta spaccando anche la maggioranza capitolina. Si aspetta il voto in aula per capire soprattutto se Virginia Raggi sceglierà Della Casa come delegata o sceglierà di ascoltare la voce di 15 consiglieri che hanno democraticamente detto che la minisindaca è inadeguata al ruolo che ricopre. 

“Mi rende felice l’avvio della petizione attivata per il sostegno che si intende dare non tanto a me ma al progetto, il M5s è composto da tanta gente che crede nei valori” ha detto Roberta Della Casa. E se con il suo ex gruppo di maggioranza non ha intavolato nessun dialogo con la sindaca invece sì: “Ci siamo sentite nei giorni scorsi innanzitutto per lavorare, è chiaro che c’è dispiacere di entrambe sulla mozione”. A proposito della mozione ha aggiunto: “Nel merito ci può entrare solo chi l’ha scritta, vengono riportate notizie non reali come il cambio degli assessori riferito a 11 e invece ne ho nominati di nuovi solo 5 o delle nomine dei direttori che sono indipendenti dalla mia volontà”.  Sulle votazioni difformi dalla maggioranza in consiglio: “E’ chiaro che presento atti di giunta e porto avanti la linea politica su altre votazioni non ho mai votato in maniera difforme e sul bando per la cultura si può lavorare”. Per Della Casa: “Non ci sono grosse motivazioni” dietro alla mozione di sfiducia. Per il Movimento Cinque Stelle del Tiburtino invece sì, considerato che ad oggi nessun passo indietro è stato fatto. 
 

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