San Basilio San Basilio / Piazzale Recanati

San Basilio scende in piazza: "Qui peggio di Scampia". E si pensa alle ronde

Centinaia di persone in piazza Recanati, cuore del quartiere, per ricordare Ennio Lupparelli il 68enne ucciso da uno scippatore. In strada anche partiti e sindacati. Zingaretti: "Atto che non può e non deve restare inascoltato"

San Basilio scende in piazza per dire basta, per denunciare l'emergenza sicurezza e per dire che qui non tutto è marcio, non tutto è Bronx come invece hanno scritto i giornali. Una manifestazione indetta dopo la morte di Ennio Lupparelli, 68enne ucciso da uno scippatore martedì scorso mentre tentava di difendere sua moglie. Una piazza gremita, riempita per urlare la propria indignazione alla politica e alle istituzioni, incapaci di raccogliere il grido d'allarme di un quartiere che nel corso di quest'anno è stato oggetto di numerosi episodi di cronaca.

LA RABBIA - Piazza Recanati, il cuore del quartiere. Qui un tempo i giovani si riunivano per stare insieme. Oggi invece, dopo le 19, non si può camminare. Un cittadino, livido per la rabbia, racconta: "Se esci la sera che è buio, ti ritrovi gli spacciatori che ti fermano e ti chiedono "chi sei", "sei 'na guardia", "che te guardi...?". Quello che è successo ad Ennio può succedere a chiunque. Se le cose si mantengono tranquille e perché la gente preferisce farsi i fatti suoi. Lo Stato però, dove sta? che fa?". Queste parole sembrano spiegare i cartelli che affollano la piazza: "Politica sulla sicurezza. Fallita", "Io non ho paura", "Il quartiere si anima".

Nunzia, un'insegnante della rete delle associazioni di San Basilio (San Basilio bene comune) afferma: "Ci sentiamo abbandonati, sia dal Comune sia dal V Municipio che è latitante. Oltre agli interventi di ordine pubblico, che sono sempre troppo pochi, stanno abolendo tutti i progetti sociali rivolti ai ragazzi e questo aumenta il tasso di criminalità. Ci sono bande di spacciatori, minorenni e non, se qualcuno entra nel quartiere di sera se ne accorge. La politica sulla sicurezza qui è totalmente fallita".

LA POLITICA - In  piazza con i cittadini anche Pd, Sel, Cgil, Radici e Cisl. Il presidente della Provincia ha mandato un messaggio. "Essere in questa piazza oggi rappresenta  un atto di solidarietà, di coraggio e di volontà che non può e non deve restare inascoltato. Essere qui, oggi, e per questo vi ringrazio, significa non cedere alla rassegnazione di chi, per assenza di fiducia o speranza, si chiude nel proprio particolare, dentro le quattro mura di casa e rinuncia ad agire. Al contrario, la vostra voglia di essere protagonisti di una rinascita è un fatto che chi rappresenta un'istituzione vicina ai cittadini ha il dovere di sostenere, comprendere e valorizzare". Secondo Zingaretti bisogna "aprire una grande battaglia sociale e culturale per la qualità della vita nei nostri territori" e "battersi per un nuovo e diverso modello di sviluppo fondato sulla coesione tra le persone".

COME SCAMPIA - Ma sono i cittadini i protagonisti della manifestazione. Anziani, famiglie ed anche qualche giovane. Gli anziani sono i più combattivi e disegnano un quadro desolante: "Qui è come Scampia. Ci hanno abbandonati, non ci ascoltano. Siamo immersi e sommersi dal degrado. Le strade sono tutte rotte. I negozi sono pochi e chiudono. In certe strade non c'è l'illuminazione. E' 'na vergogna!".

LA VITTIMA E L'INVESTITORE - Nel quartiere si conosceva tanto Ennio Lupparelli quanto lo scippatore Cristiano Mennoni. Il parroco, Don Stefano, dopo aver proposto e ottenuto un minuto di  silenzio per la vittima, ha elogiato la famiglia di Lupparelli: "La scelta dalla famiglia di donare gli organi è stata una scelta per la vita.  La solidarietà, il volontariato e il non compromesso con il male erano le principali caratteristiche di Ennio, che forse lo hanno condotto anche alla morte". Un'anziana parla invece con i giornalisti dell'investitore-scippatore, Mennoni: "Chicchi (il soprannome di Mennoni), noi l'abbiamo visto crescere nella delinquenza. Io ho paura ad uscire per strada, dovremmo metterci dei sampietrini nella borsa".

LE RONDE - C'è anche chi, in questo panorama, pensa al ripristino delle ronde anti-spaccio.

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