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Tiburtino: manifesti contro Della Casa dopo la nomina a delegata: “Ancora tu? Non dovevamo vederci più”

Sono stati affissi nella notte tra giovedì e venerdì tra le strade di alcuni dei quartieri del Municipio IV

Lo sguardo severo di Roberta Della Casa, ex minisindaca del Tiburtino e delegata della Raggi nello stesso municipio dopo la sfiducia dei suoi, è comparso su una serie di manifesti affissi tra le strade dei quartieri da Tiburtino III a San Basilio, passando per Casal Bertone e Casal Bruciato fino agli ingressi del municipio IV su via Tiburtina.

Questa l’azione messa in campo dagli attivisti della Rete Popolare Tiburtina, un movimento nato da qualche anno che raggruppa associazioni, comitati e realtà sindacali impegnate nel sociale, soprattutto in questa fase di emergenza post Covid-19. A titolare il manifesto la scritta “Ancora tu, ma non dovevamo vederci più”, tratta da una nota canzone di Lucio Battisti: sulla stessa immagine Della Casa viene raccontata come l’ex presidente che esce “dalla porta e rientra dalla finestra”. 

Abbiamo raggiunto gli attivisti della Rete Popolare Tiburtina a seguito dell’azione messa in campo nella notte tra giovedì e venerdì: “Il nostro è uno dei territori più disastrati di Roma ma per chi ci governa l’unica cosa che conta sono i giochi di potere e le poltrone” hanno spiegato ai nostri taccuini. “Le strategie politiche – hanno aggiunto – hanno pesato di più dei reali bisogni degli abitanti dei quartieri della tiburtina. lo hanno fatto i politici di destra, di sinistra e anche del movimento cinque stelle”.

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Tra i bisogni non ascoltati, per gli attivisti della Rete Popolare Tiburtina, sono annoverati i “Problemi annosi mai risolti causati dall’inefficienza dell’amministrazione, oltre che la mancanza del diritto all’abitare, di case popolati”. Hanno concluso: “Un esempio di come l’inclusione non sia interesse della passata giunta è l’istituzione del mercato sociale dove gli alimenti vengono dati in cambio di lavoro gratuito, così si istituzionalizza la carità umiliando la dignità delle persone”. 
 

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