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Raggi e Della Casa a Villa Farinacci - Immagine di archivio

Raggi e Della Casa a Villa Farinacci - Immagine di archivio

Tiburtino: la delibera (della discordia) su Villa Farinacci viene ritirata. Era costata la caduta del municipio

I fondi saranno rimodulati e verrà pubblicata una nuova manifestazione di interesse

Nella lista delle motivazioni alla base della mozione di sfiducia alla ormai ex presidente Della Casa anche la delibera che destinava 90mila euro agli eventi culturali presso Villa Farinacci. Molto più di un pomo della discordia, la manifestazione di interesse, che è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso e anche una sorta di “muro contro muro” tra la presidente e la sua ex maggioranza e che ha contribuito nei fatti alla caduta del municipio lo scorso maggio, è stata revocata in autotutela.

Già, se fino a un paio di mesi fa, organizzare eventi culturali a Villa Farinacci era un’azione imprescindibile e importante dell’ex giunta Della Casa (irremovibile nelle sue scelte), adesso dal Comune arriva lo stop. La manifestazione di interesse è da rifare con tanto di rimodulazione dei fondi. 

La somma di 90mila euro destinata a eventi culturali a Villa Farinacci, ipotizzati in piena emergenza Covid-19 e da svolgersi entro la fine dell’anno (compresa la festa per il 31 dicembre) aveva fatto storcere talmente tanto il naso ai pentastellati del quarto che attraverso il nostro giornale avevano chiesto il ritiro della delibera o, in alternativa, il ritiro delle deleghe all’ex assessore alla cultura, o ancora la rimodulazione dei fondi per destinarli al sociale.

Una richiesta che Della Casa rimandò ai 15 mittenti piegando la resistenza. Dal canto loro, gli ex consiglieri, non rimasero inermi e nel giro di pochi giorni protocollarono una mozione di sfiducia, inserendo questa motivazione in un elenco che ripercorreva gli ultimi quattro anni di mandato. Il voto in aula deliberò poi la fine dell’era Della Casa e la sospensione dei consiglieri dal Movimento Cinque Stelle per aver violato il codice del partito (almeno fino a nuovo ordine). 

“L’annullamento in autotutela riguarda una determina – ha spiegato Della Casa, raggiunta dal nostro giornale – E’ stato fatto un errore formale quando la determina è stata redatta ma fondamentalmente non c’è nessuna anomalia nella manifestazione di interesse che come tale può essere revocata”. Una revoca necessaria, quindi, perché si possano rimodulare i fondi e “Va fatta una nuova manifestazione di interesse”.

A distanza di molte settimane, quello che i consiglieri avevano chiesto, ovvero la rimodulazione dei fondi anche in commissione cultura, sarà realizzato e la caduta del municipio è stato il prezzo da pagare. 

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