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Domenica, 23 Gennaio 2022
San Basilio San Basilio / Via del Casale di San Basilio

La Carovana delle periferie scende in strada: "Riqualificare subito l'ex fabbrica di penicillina"

A un settimana dalla prima "protesta" a San Basilio

La Carovana delle Periferie insieme al Nodo Territoriale Tiburtina torna in strada e lo fa per porre l’attenzione sull’ex fabbrica di penicillina situata lungo la via Tiburtina. A distanza di pochi giorni dall’ultimo “manifestazione” sempre qui, a San Basilio quando alcuni attivisti del movimento hanno tolto le transenne a via del casale di San Basilio “apparentemente” ultimata ma dove i lavori sono fermi. 

L’ex fabbrica di penicillina

Una volta fiore all’occhiello dell’industria farmaceutica italiana, la fabbrica della LEO (inaugurata nel 1950) fu ceduta nel 1971 alla ISF s.p.a. che continuò la produzione fino al definitivo abbandono a metà anni 90. Un abbandono che scongiurò per questo immenso edificio anche il tentativo di speculazione con un progetto di hotel a quattro stelle, mai andato in porto e finito nello stesso oblio in cui versa la struttura tutt’oggi. In una città strozzata da un mercato degli affitti tra i più alti d’Europa, in una capitale in cui a fronte di 50mila famiglie in totale emergenza abitativa ci sono oltre 200mila alloggi sfitti sacrificati all’altare della speculazione edilizia, in un paese con oltre 7 milioni di case vuote (pari a oltre il 22% del totale nazionale), i cittadini pretendono un investimento di riqualificazione e requisizione di un immobile la cui parabola discendente getta fango sull’intera città. 

Le richieste all’amministrazione Raggi

E il Nodo Territoriale Tiburtina non ha dubbi ma richieste puntuali e specifiche come la bonifica dell’ecomostro ex Penicillina LEO, la requisizione dello stabile a spese pubbliche, destinazione dello stesso stabile alla costruzione di alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica, riqualificazione dell’intero quadrante Tiburtina-Settecamini, a partire dalla fine dei cantieri-fantasma inoperosi da oltre 10 anni e dalla messa in sicurezza degli stessi, per una nuova e migliore viabilità di zona, avvio di un bilancio partecipato e trasparente tra istituzioni e cittadinanza per una verifica a scadenze concordate dell’avanzamento del piano di lavoro concordato relativo ai punti precedenti. "La questione della riqualificazione e riconversione di questa colata di cemento inutilizzata rimane centrale per la battaglia di chi, nelle periferie di Roma, si batte per un sensibile miglioramento delle condizioni di vita e per l’attivazione di un meccanismo di partecipazione collettiva capace di mettere al centro i cittadini e le loro esigenze, non gli interessi di pochi a discapito della nostra città" hanno concluso dal nodo Territoriale Tiburtino e dalla Carovana delle Periferie. 

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